domenica 7 giugno 2020

Sweet Morton


Tutti ci siamo fatti trasportare dai racconti di Irvine Welsh e dai suoi personaggi, dal film Trainspotting, tratto da un suo libro, da Mark Renton, Spud, Sick Boy e Begbie e di conseguenza ci siamo fatti affascinare da Edimburgo, Leith e qualcuno pure dagli Hibs, l’Hibernian Football Club… ma a quelli di noi che vanno alla ricerca di qualcosa di ancor più particolare non è sfuggito che in una Scozia forse anche più desolata è stato stavolta Ken Loach a farci conoscere Liam ed il suo amico Flipper ed a farci sentire un po’ parte di Greenock, una cittadina nell’Inverclyde  situata sulla costa meridionale dell'estuario del fiume Clyde a circa 35 km da Glasgow, ed un po’ tifosi del Greenock Morton Football Club, i “Tons”.
Stiamo parlando di “Sweet Sixteen”, film del 2002 ambientato proprio a Greenock, in una scena, nella camera di uno dei protagonisti, non ci è sfuggita una sciarpa del Morton appesa ad una parete, il quindicenne Liam cerca di sopravvivere tra tante difficoltà in quella città dove sorge anche il Cappielow Stadium, casa dei Tons, e non è probabilmente un caso che l’attore che lo interpreta è Martin Compton, nato e cresciuto a Greenock e che ha giocato per il Morton nella stagione 2001/02 entrando in campo a partita in corso in due occasioni, contro Alloa e Queen of the South.
E partiamo quindi proprio da quella stagione, per una volta parliamo di un periodo difficile, non di una vittoria importante, non di una storia vincente, no, perché a Greenock in quegli anni era dura per i ragazzi come Liam, trovare un lavoro dopo la chiusura dei cantieri navali era un’impresa ed allora ci si doveva arrangiare in qualche modo, ed era dura anche per il Morton che, a proposito di navi, navigava in cattive acque tanto che il Club era stato messo in amministrazione controllata nel corso della stagione precedente che terminò con la retrocessione, i problemi continuarono anche in quella successiva ed i Tons sarebbero scesi nuovamente di categoria, in quella squadra, come detto, c’era anche Martin Compton che avrebbe poi preferito la carriera di attore a quella di calciatore.


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Ma come Liam ha saputo lottare ed arrangiarsi con determinazione e coraggio, seppur non sempre nel modo giusto, per cercare di sopravvivere e di riunire la sua famiglia, così anche il Greenock Morton riuscì a rialzarsi e la stagione 2002-03 fu quella del riscatto, della risalita, i ragazzi di Cappielow diedero tutto in campo portando i Tons al primo posto della classifica di Third Division guadagnandosi la promozione dopo una battaglia emozionante con East Fife, Albion Rovers e Peterhead.
Ed a spingere la squadra a quella promozione fu proprio la gente di Greenock, gente normale, persone qualsiasi, proprio come Liam ed i suoi amici, tifosi che hanno riempito Cappielow, di gran lunga lo stadio con più presenze nel corso della stagione di Third Division, ovviamente servì anche una stabilità economica arrivata grazie all’acquisto del Club da parte di Douglas Rae oltre alle competenze tecniche in panchina del nuovo manager John McCormack.

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Cappielow



Decisiva fu la partita del 10 maggio 2003 a Cappielow contro il Peterhead, la gente di Greenock riempì lo stadio raggiungendo quota 8.497 spettatori, un record per la Third Division, ma soprattutto fece sentire il proprio entusiasmo alla squadra che riuscì a conquistare quella fantastica ed importantissima vittoria per 1-0 con il gol di Bannerman al 54° minuto di gioco, un gol che fece esplodere di gioia il pubblico accorso per quella sfida che avrebbe poi permesso al Morton di conquistare la tanto sospirata promozione.

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Il Greenock Morton ce la fece a rialzarsi dal baratro, dal punto più basso della sua storia, anche se questa non sarebbe poi mai stata una storia di successi, ma a quella gente va bene così, è gente abituata a soffrire ed a combattere, gente così lontana dall’Old Firm della vicina Glasgow, gente che per avere una dignità ha dovuto cavarsela con le proprie mani ed il proprio sudore, gente che è consapevole che la loro squadra non vincerà probabilmente mai niente di importante, ma è quella stessa gente che spinse la propria squadra a quella promozione quando tutto sembrava poter finire, non si arrese e lo stesso lo fecero i giocatori in campo onorando la città ed il Club, un Club fondato nel lontano 1874, un Club che vanta anche una partecipazione nelle Coppe Europee, era la stagione 1967-68 quando i Tons persero 5-0 a Stamford Bridge e poi 3-4 a Cappielow contro il Chelsea, ma siamo certi che i suoi tifosi a fine partita abbiano applaudito la loro squadra nonostante quelle sconfitte che per loro furono come delle vittorie.
Sappiamo quindi che il Morton riuscì a rialzarsi per poi stabilizzarsi di nuovo nel suo “anonimato” da squadra di serie inferiore, mai protagonista, mai vincente, ma pur sempre una squadra che ha saputo mantenere il proprio onore intatto, non sappiamo invece come se la sia cavata il giovane Liam mentre passeggiava sulle sponde del Clyde nel giorno del suo 16° compleanno, forse lo aspettava una cella fredda e scomoda, forse si sarebbe fatto cullare dalle acque del suo fiume.. ma non si sarebbe arreso ed avrebbe continuato a lottare lì con la sua gente o lontano..  in ogni caso quella sciarpa sarebbe rimasta appesa nella sua camera, la sciarpa della squadra della sua città, la sciarpa del Greenock Morton FC.

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lunedì 1 giugno 2020

ABERDEEN FC


Aberdeen è una città situata nel Nord Est della Scozia, attualmente la terza per numero di abitanti, le sue origini ed i primi insediamenti risalgono ad almeno 8.000 anni fa quando era divisa in due borghi chiamati Old Aberdeen, che si trovava alla foce del fiume Don, e New Aberdeen, un insediamento di pesca e commercio dove la via navigabile di Denburn entrava nell’estuario del fiume Dee. 

Aberdeen: cosa fare, cosa vedere e dove dormire - Scozia.net

Nel 1319 la Great Charter di Robert the Bruce trasformò la città in una comunità con proprietà e finanziariamente indipendente, nel 1308, durante la Guerra di Indipendenza Scozzese, quando Aberdeen era sotto le leggi inglesi, fu lui stesso ad attaccarla ed a distruggere il suo Castello, nel 1336 Aberdeen venne bruciata e distrutta da Edoardo III d’Inghilterra, ma venne poi ricostruita ed ampliata. 

Robert the Bruce | Biography & Facts | Britannica

Lo sviluppo della città passò attraverso guerre (ad esempio la Battaglia di Aberdeen nel 1644 quando venne attaccata da truppe lealiste) e lo scoppio della peste bubbonica che uccise un quarto della popolazione, nel XVIII secolo, tuttavia, fu costruito un nuovo Municipio ed i primi servizi sociali oltre ad un’infermeria, avvennero poi importanti miglioramenti stradali e le principali arterie vennero completate all’inizio del XIX secolo. Le costose opere infrastrutturali portarono alla bancarotta della città nel 1817 durante la depressione post-napoleonica, ma la prosperità si riprese grazie alla crescente importanza economica di Aberdeen, lo sviluppo della cantieristica navale e delle industrie della pesca portarono alla costruzione dell'attuale porto, incluso il Victoria Dock ed il South Breakwater, ed all'ampliamento del North Pier. La città fu fondata nel 1891, sebbene la Old Aberdeen abbia una storia separata  non è più ufficialmente indipendente, ma parte integrante della città. Nel corso della seconda guerra mondiale, Aberdeen fu attaccata 32 volte dalla Luftwaffe tedesca, uno degli attacchi più devastanti avvenne mercoledì 21 aprile 1943 quando 29 Luftwaffe Dornier 217 volarono da Stavanger, in Norvegia, ed attaccarono la città tra le 22:17 e le 23:04 per un totale di 98 civili e 27 militari  uccisi, insieme a 9.668 case danneggiate. Fu anche l'ultimo raid tedesco su una città scozzese durante la guerra.

Black Friday 1940


Le origini del nome risalgono all’era delle invasioni romane, la Old Aberdeen si trovava nel territorio dei Pitti e si parlava il gaelico, i primi insediamenti furono sul fiume Don, da qui deriva il suo primo nome, Aberdon, infatti “Abe” significa in gaelico  “foce del fiume” e di conseguenza il nome significa “la bocca del Don”. Probabilmente, quando la città di estese anche sul fiume Dee, venne poi denominata Aberdeen; i Romani l’avevano battezzata invece con il nome latino “Aberdonia” anche per il fatto che con il nome Devona facevano riferimento ad entrambi i fiumi.

Il simbolo araldico della città di Aberdeen mostra tre torri d'argento su sfondo rosso, questo motivo risale almeno ai tempi di Robert the Bruce e rappresenta gli edifici che sorgevano sulle tre colline della Aberdeen medievale:  l’Aberdeen Castle su Castle Hill (oggi Castlegate),  la porta della città su Port Hill ed una chiesa sulla collina di Santa Caterina (ora livellata). Bon Accord è il motto in lingua francese della città che sta per "Good Agreement", la leggenda narra che il suo uso risale a una “password” usata da Robert the Bruce durante la guerra di indipendenza scozzese del XIV secolo, quando lui e i suoi uomini assediarono il castello di Aberdeen, prima di distruggerlo nel 1308. Il motto è ancora molto utilizzato in città, attraverso nomi di strade, nomi di aziende e di un centro commerciale. Nello stemma c’è anche uno scudo sostenuto da due leopardi, una rivista locale si chiama "The Leopard" e quando l’Union Bridge fu ampliato nel 20° secolo, furono costruite piccole statue di leopardi in posizione seduta e collocate in cima ai parapetti (conosciuti localmente come Kelly's Cats). Un altro motto della città è "Happy to meet, sorry to part, happy to meet again"; questo è stato comunemente interpretato erroneamente come la traduzione di Bon Accord.

Coat of arms of Aberdeen - Wikipedia Pictures : aberdeen scotland | Aberdeen Coat of Arms. Scotland ...

Le origini calcistiche della città di Aberdeen risalgono almeno al 1881 quando venne fondato l’Aberdeen Football Club, ma successivamente nacquero altri Club calcistici, l’Orion Football Club nel 1885, il Victoria United nel 1899 ed il Bon Accord, le cui origini non sono chiare, nel 1890 un altro Club utilizzò questo nome, ma non si sa se ci siano relazioni tra le due squadre.
L’Aberdeen FC giocò la sua prima partita contro il Cougar Angus perdendo per 1-4 e disputò la sua prima sfida di Scottish Cup nel 1882 contro il Dundee Harp pareggiando per 2-2 e perdendo poi il replay con il risultato di 1-7. Nel 1888 vinse il suo primo trofeo, l’Aberdeenshire Cup, nel 1889 la squadra di calcio organizzò una giornata dello sport che includeva un torneo di rugby a 7, fu la prima volta che venne giocata al di fuori dalle città degli Scottish Borders, nel 1891 divenne poi membro fondatore della nuova Northern League.  L’Aberdeen FC indossava una divisa composta da maglia bianca e pantaloncini blu, giocò le sue prime partite all’Holburn Cricket Ground, ai campi dell’Aberdeen Grammar School ed al “The Chanonry” prima di insediarsi nel 1899 al Pittodrie Stadium, che in precedenza era stata una collina di sterco per i cavalli della polizia della città, infatti il suo nome deriva dalla lingua Pitta e significa “posto per il letame”,  vincendo per 7-1 contro il Dumbarton la prima partita lì disputata.

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L’Orion Football Club vinse la Northern League per due volte, nel 1897 e nel 1899, e la Rhodesia Cup nella stagione 1898-99 disputata proprio contro l’Aberdeen FC ed il Victoria United. Vestiva una maglia a strisce bianca e rossa con pantaloncini blu scuro e giocava le proprie partite al Cattofield Ground.

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Il Victoria United vinse la Northern League nel 1898 e la Rhodesia Cup nelle stagione 1899-00 e 1902-03, giocava al Central Park Ground e vestiva una divisa con maglia di colore royal blu e pantaloncini blu navy.


Il Bon Accord divenne famoso soprattutto per un fatto negativo, infatti nel 1885 venne per errore invitato a giocare la Scottish Cup al posto dell’Orion ed il 12 settembre di quell’anno la squadra perse per 36-0 contro l’Arbroath, record  che resiste ancora oggi, il Club che poi utilizzò questo stesso nome giocò in Coppa nelle stagioni 1891-92 e 1903-04.

Arbroath – Bon Accord: quando il portiere prese l'ombrello | Gioco ...

Il 20 marzo 1903 venne indetta una riunione pubblica, alla quale parteciparono 1.600 cittadini, durante la quale venne discussa la possibile fusione di Aberdeen, Orion e Victoria United in un unico Club, la proposta venne accettata ed ufficializzata il 14 aprile 1903, data della nascita, quindi, del nuovo Club, l’Aberdeen Football Club che avrebbe indossato una divisa completamente bianca, mantenendo quindi il colore della maglia dell’Aberdeen “originale”,  e giocato le proprie partite al Pittodrie Stadium, impianto che aveva affittato.
Questa fusione permise all’Aberdeen di fare domanda di ammissione alla Scottish Football League, ma questa venne respinta e dovette così aspettare la stagione successiva per entrarvi giocando nell’anno del suo esordio nella Northern League.
Il nuovo Club giocò la sua prima partita ufficiale a Pittodrie davanti a 8.000 spettatori il 15 agosto 1903 pareggiando con il risultato di 1-1 contro lo Stenhousemuir, il primo gol venne realizzato da William McAulay, in quella prima stagione si classificò soltanto al terzo posto, ma riuscì comunque ad essere eletto alla Seconda Divisione della Scottish Football League anche se le ambizioni del Club erano quelle di poter già disputare nella stagione successiva il campionato di Prima Divisione. Nella stagione 1903-04 l’Aberdeen conquistò la Aberdeenshire Cup battendo per 3-2 il Bon Accord in Finale.


Aberdeen FC | History

Nella prima stagione in Scottish Football League l’Aberdeen, che cambiò la propria divisa utilizzando una maglia a strisce giallonere che gli diedero il soprannome “Wasps” o “Black and Golds”, terminò il campionato in settima posizione, ma venne comunque eletto alla nuova ed ampliata Prima Divisione. Quella squadra, guidata da Jimmy Philip, riuscì a qualificarsi al Primo Turno della Scottish Cup battendo a Dens Park per 2-0 il Renton, vinse poi i turni successivi battendo per 2-1 il Queen’s Park ed il Bathgate vincendo per 6-1 il replay dopo il pareggio per 1-1 della prima sfida. L’avventura terminò ai Quarti di Finale con la netta sconfitta per 4-1 in casa del Third Lanark.

Aberdeen FC | History

Le successive stagioni in Prima Divisione sancirono i progressi del Club che soprattutto raggiunse per due volte le semifinali della Scottish Cup, nel 1908 e nel 1911; nella prima ci arrivò battendo l’Albion Rovers per 5-3, il Dundee per 3-1 dopo due pareggi per 0-0 e 2-2 ed il Queen’s Park con il risultato di 3-1, in semifinale l’Aberdeen venne però eliminato dal Celtic che si impose per 0-1 a Pittodrie e che avrebbe poi vinto la competizione; nella seconda l’Aberdeen, giocando sempre in casa e senza subire nessun gol, eliminò Brechin (3-0), Airdrieonians (1-0) e Forfar (6-0) prima di cadere ancora contro il Celtic, sempre per 1-0, ma stavolta a Celtic Park, che anche in questa occasione conquistò poi la Coppa.
Nella stagione 1910-11 l’Aberdeen ottenne le sue prime vittorie contro Celtic e Rangers, le squadre che hanno sempre dominato il calcio scozzese, e guidò per un certo periodo la classifica terminando però poi al secondo posto alle spalle proprio dei Rangers che si laurearono Campioni di Scozia grazie ai 4 punti di vantaggio.

Teams | Aberdeen F.C. - Family/DNA

Nel 1913 all’Aberdeen venne dato il soprannome “Dons”, i motivi non sono del tutto chiari e ci sono diverse versioni, il termine “don” significa “insegnante” e quindi potrebbe derivare dal fatto che si tratta di una città universitaria, un’altra teoria fa sembrare che possa derivare dal vicino Fiume Don oppure da una derivazione del nome “Aberdonians” appellativo con il quale vengono indicati i cittadini di Aberdeen.
Nel periodo della Prima Guerra Mondiale l’Aberdeen si ritirò per due stagioni tra il 1917 ed il 1919, il calcio per i Dons tornò il 16 agosto 1919 quando, ancora guidati da Philip, affrontarono l’Albion Rovers, nelle stagioni seguenti non riuscirono però a conquistare trofei e nemmeno ad essere protagonisti.
Nel 1920 l’Aberdeen acquistò e divenne proprietario a tutti gli effetti del Pittodrie Stadium che sarebbe restata la sua casa fino ai nostri giorni, nel 1923 si registra un fatto curioso e passato alla storia, i Dons giocarono in Scottish Cup contro il Peterhead battendolo per 13-0, vittoria record per il Club, la partita si giocò sotto una pioggia torrenziale tanto che il portiere, Harry Blackwell, scese in campo con un giubbetto antipioggia e passò gran parte della partita riparato sotto l’ombrello di uno spettatore visto che gli avversari non lo impegnarono quasi mai.

Football Cartophilic Info Exchange: 2014-03-30

Tra il 1924 ed il 1925 giocò per i Dons, Alex Jackson, che il 31 marzo 1928 avrebbe poi partecipato alla famosa vittoria per 1-5 a Wembley della Nazionale Scozzese su quella Inglese, i giocatori di quella squadra sarebbero poi stati soprannominati i “Wembley Wizards” e Jackson realizzò in quella partita addirittura una tripletta.
Nel 1924 Philip si ritirò ed al suo posto a guidare la squadra venne ingaggiato Paddy Travers che portò l’Aberdeen a giocare la sua prima Finale di Scottish Cup nella stagione 1936-37, i Dons batterono per 1-2 l’Hamilton e per 2-0 il Greenock Morton prima di approdare a Glasgow dove ad Hampden Park si trovò a sfidare il Celtic nell’ultimo atto di quella competizione. 
Il 24 aprile 1937 ad Hampden arrivarono ben 147.365 spettatori, un record in ogni competizione calcistica europea, ma anche stavolta il Celtic cancellò i sogni dell’Aberdeen che, nonostante il gol di Matt Armstrong, perse per 2-1.

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Aberdeen FC | 1937 | Scottish Cup Final

Durante l’era Travers l’Aberdeen andò per 2 volte in tourneè in Sudafrica, la seconda di queste, proprio dopo la Finale di Coppa persa contro il Celtic, terminò in modo tragico a causa della morte del calciatore dei Dons, Jackie Benyon, colpito da peritonite. Nel novembre del 1931 Travers lasciò fuori squadra alcuni dei giocatori titolari i quali non avrebbero mai più giocato per il Club, soltanto nel 1970 si venne a sapere che erano stati coinvolti in uno scandalo di scommesse, l’Aberdeen, tuttavia, non intraprese nessuna azione legale contro di loro. 
Uno dei principali assistenti di Travers era l’ex calciatore dei Dons, Donald Colman, uno dei preferiti dai tifosi, considerato un pensatore ed un innovatore nel mondo del calcio che riuscì a comprendere l’importanza dello studio dei piedi dei giocatori mentre giocavano; concepì per questo motivo il “dug-out”, un'area tecnica nei pressi della panchina dell’allenatore posta leggermente al di sotto del livello della superficie di gioco in modo da poter eseguire meglio le sue osservazioni. Alcuni rappresentanti dell’Everton visitarono Pittodrie esportando poi l’idea di Colman anche nei campionati inglesi, il “dug-out” è presente sui campi di calcio di tutto il mondo ancora oggi.

Aberdeen FC su Twitter: "We are pleased to announce that Donald ...

Nel marzo del 1939 l’Aberdeen cambiò drasticamente i propri colori sociali adottando il rosso per la maglia ed il bianco per i pantaloncini, da qui nacque un nuovo soprannome,“The Reds”, alcuni tifosi cominciarono a riferirsi alla squadra con gli appellativi “The Dandy Dons” o “The Dandies”.

Aberdeen Retro Replicas maglia di calcio 1939 - 1957.

Nel 1939 Travers lasciò la panchina dei Dons per approdare al Clyde e venne sostituito da Dave Halliday la cui prima mossa fu quella di acquistare l’attaccante George Hamilton dal suo ex Club, il Queen of the South, l’inizio della sua esperienza con l’Aberdeen venne purtroppo subito interrotta a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale che provocò la sospensione dei campionati. Durante la Guerra il Club continuò ad essere operativo e partecipò alle competizioni non ufficiali organizzate in quel periodo prendendo in squadra anche giocatori arruolati nell’esercito e di stanza nelle vicinanze di Aberdeen come Stan Mortensen e Ted Ditchburn.

Aberdeen FC | 1940 | When the football stopped

Alla fine della Guerra il calcio ripartì ed Halliday iniziò un nuovo e vincente corso con l’Aberdeen, che ormai vestiva stabilmente di rosso, portando i Dons a vincere la Coppa di Lega nella stagione 1945-46, competizione nella quale raggiunse la Finale, perdendola, anche nella stagione successiva durante la quale, però, l’Aberdeen conquistò l’ambita Scottish Cup.
La Coppa di Lega della stagione 1945-46 si giocò in tempo di Guerra e quindi in forma ridotta ed era chiamata Southern League Cup, l’Aberdeen giocò una prima fase a gironi classificandosi al primo posto e qualificandosi per i Quarti di Finale nei quali sconfisse l’Ayr United per 2-0, nelle semifinali ebbe la meglio dell’Airdrieonians vincendo per 5-3 il replay dopo il 2-2 della prima sfida, entrambe le partite si giocarono ad Ibrox, stadio dei Rangers. Nella Finale disputata ad Hampden i rivali furono proprio i Rangers che vennero sconfitti dall’Aberdeen che si impose con il risultato di 3-2.


Nella stagione successiva l’Aberdeen raggiunse nuovamente la Finale di quella che fu a tutti gli effetti la vera e propria League Cup vincendo la fase a gironi ed eliminando prima il Dundee FC, vincendo per 0-1 la partita di andata e per 3-2 quella di ritorno, e poi gli Hearts battendoli per 6-2.
Ad Hampden gli avversari furono anche in questa occasione i Rangers che però stavolta vinsero nettamente con il risultato di 4-0 davanti ad 82.700 spettatori.
Andò decisamente meglio in Scottish Cup, l’Aberdeen trionfò conquistando il suo primo trofeo ufficiale, la corsa alla finale passò attraverso le vittorie contro il Partick Thistle, sconfitto per 2-1, contro l’Ayr United, battuto addirittura per 8-0, contro il Greenock Morton, superato con la vittoria per 1-2 del replay dopo l’1-1 della prima sfida, contro il Dundee FC sconfitto per 1-2 nei Quarti di Finale. La semifinale si giocò al Dens Park di Dundee davanti a 22.000 spettatori e l’Aberdeen si impose per 2-0 contro l’Arbroath con doppietta di Stan Williams qualificandosi così per la Finale nella quale avrebbe affrontato l’Hibernian che aveva a sua volta eliminato il Motherwell.
La Finale si disputò il 19 aprile 1947 ad Hampden dove accorsero 82.140 tifosi di Aberdeen ed Hibernian, la formazione schierata da Halliday fu la seguente: Johnstone, McKenna, Taylor, McLaughlin, Dunlop, Waddell, Harris, Hamilton, Williams, Baird, McCall.

La partita iniziò nel peggiore dei modi, infatti già dopo 1 minuto di gioco gli Hibs passarono in vantaggio grazie al gol realizzato da  Cuthbertson, i Dons furono però bravi a non subire il colpo ed a reagire riuscendo a ribaltare il risultato già nel corso del primo tempo con i gol di Hamilton al 36° e di Williams al 42°. Nella ripresa riuscirono a difendere il vantaggio conquistando così la vittoria e la prima Scottish Club nella storia del Club.

Season 1946-47 - The Scottish F.A. CupThe Scottish F.A. Cup

Questi primi successi furono le basi che servirono ad Halliday per costruire una squadra in grado di essere protagonista anche nelle stagioni successive, infatti l’Aberdeen raggiunse la Finale di Scottish Cup anche nelle stagioni 1952-53 e 1953-54, ma purtroppo le perse entrambe.
Nella prima i Dons eliminarono il St Mirren vincendo 2-0, il Motherwell dopo uno spettacolare 5-5 e la vittoria per 1-6 nel replay, l’Hibernian dopo l’1-1 ed il 2-0 nel replay. Anche in semifinale l’Aberdeen ebbe bisogno del replay per avere la meglio del Third Lanark sconfitto per 2-1, con doppietta di Yorston, dopo il pareggio per 1-1 della prima sfida con gol di Buckley.
Per ironia della sorte anche la Finale venne risolta dopo il replay, ma questa volta non fu favorevole ai Dons che pareggiarono per 1-1 contro i Rangers, con gol di Yorston, la prima partita giocata ad Hampden il 25 aprile 1953 davanti a 129.761 spettatori e che poi persero 4 giorni dopo con il risultato di 1-0 la partita disputata sempre nello stesso stadio con 113.700 tifosi accorsi.
Nella seconda la squadra di Halliday vinse per 0-8 sul campo del Duns e per 1-3 ad Easter Road contro l’Hibernian qualificandosi per i Quarti di Finale nei quali sconfisse per 3-0 gli Hearts a Pittodrie. Il risultato della semifinale, giocata ad Hampden, fu clamoroso, infatti i Dons si imposero addirittura per 6-0 sui Rangers grazie ad una tripletta di O’Neill ed ai gol di Leggat, Allister e Buckley.
Nella Finale giocata il 24 aprile 1954 ad Hampden davanti a 130.060 spettatori, però, l’Aberdeen si arrese al Celtic che vinse per 2-1 passando in vantaggio al 50° grazie ad un autogol di Young, i Dons pareggiarono soltanto 1 minuto dopo con Buckley, ma fu un gol di Fallon al 64° a regalare la vittoria alla squadra biancoverde.
Queste due sconfitte lasciarono certamente delusione, ma non la mancanza di fiducia in questa squadra che infatti nella stagione 1954-55 conquistò il suo primo Titolo di Campione di Scozia. I Dons, trascinati dai 17 gol di Paddy Buckley terminò infatti il campionato in prima posizione con 3 punti di vantaggio nei confronti del Celtic nonostante la sconfitta per 1-2 al Celtic Park nella penultima giornata, tra le vittorie più significative ci fu il 4-0 inflitto ai Rangers, classificatisi al terzo posto, con una splendida tripletta messa a segno proprio dal bomber dell’Aberdeen.




In Scottish Cup la squadra di Halliday arrivò fino alle semifinali dove venne eliminato dal Clyde che vinse il replay per 0-1 dopo il 2-2 della prima sfida, nei turni precedenti l’Aberdeen aveva sconfitto Stirling Albion (6-0), Rangers (2-1) ed Hearts (1-1 / 2-0), grande protagonista anche in questa competizione fu Buckley che realizzò un totale di 29 gol in tutta la stagione. La formazione tipo era la seguente: Martin, Allister, Clunie, Glen, Wishart, Yorston, Boyd, Buckley, Hamilton, McNeill, Mulhall. 
Nonostante la conquista del campionato l’Aberdeen non venne ammesso a partecipare all’edizione della successiva stagione dell’European Cup, a rappresentare la Scozia venne infatti chiamato l’Hibernian.
In quella squadra giocava ancora quel George Hamilton, il primo giocatore ingaggiato da Halliday, ma al termine di quella stagione trionfale entrambi lasciarono il Club. 

Aberdeen FC | Hall of Fame 2019 | Posthumous Award

Per sostituire quel manager vincente e così importante nella storia dei Dons venne scelto Davie Shaw che durante il suo breve periodo alla guida della squadra conquistò una League Cup nella stagione 1955-56 e raggiunse la Finale di Scottish Cup nella stagione 1958-59.
La conquista della League Cup nella stagione 1955-56 arrivò dopo il primo posto nella classifica della fase a gironi ed alla vittorie contro Heart of Midlothian nei Quarti di Finali, con i risultati di 5-3 nella partita di andata e di 2-4 in quella di ritorno, e contro Rangers nelle semifinali con il risultato di 2-1.
La Finale si giocò il 22 ottobre 1955 ad Hampden dove arrivarono 44.106 spettatori e l’Aberdeen si impose per 2-1 sul St Mirren grazie ad un autogol ed al gol di Leggat, la formazione schierata da Shaw fu la seguente: Martin, Mitchell, Caldwell, Wilson, Clunie, Glen, Leggat, Wishart, Yorston, Buckley, Hather.

Aberdeen FC | 1955 | On This Day – Champions!

Ma il St Mirren si prese la sua rivincita nella Finale di Scottish Cup della stagione 1958-59 nella quale sconfisse per 3-1 l’Aberdeen, inutile il gol di Baird all’89°, ad Hampden davanti a 108.591 spettatori; i Dons erano arrivato a quella Finale eliminando East Fife (2-1), Arbroath (3-0), St Jonhstone (1-2), Kilmarnock (3-1) ed infine il Third Lanark in semifinale grazie alla vittoria per 1-0 nel replay dopo l’1-1 della prima sfida, in entrambe le occasioni segnò Norrie Davidson.
Tuttavia la guida di Shaw non lasciò grandi impressioni positive e nel 1959 venne ingaggiato Tommy Pearson, un ex giocatore del Club molto amato dai tifosi, ma anche la sua era non si rivelò vincente,  l’Aberdeen non conquistò nessun trofeo e nel 1965 venne scelto al suo posto Eddie Turnbull.
Proprio in quegli anni sulle maglie rosse dell’Aberdeen comparve per la prima volta un crest utilizzato tra il 1963 ed il 1966 e che riportava le lettere AFC all’interno di uno scudo.

aberdeen crest 1965

Turnbull portò i Dons a giocare la Finale di Scottish Cup nella stagione 1966-67, l’Aberdeen, che per la prima volta vestiva una divisa completamente rossa, si sbarazzò di Dundee e St Johnstone con due netti 5-0 mentre nei Quarti ebbe la meglio dell’Hibernian dopo il replay vincendolo per 3-0 dopo il pareggio per 1-1 nella prima sfida. In semifinale fu decisivo un autogol per sconfiggere con il risultato di 1-0 il Dundee Utd e raggiungere così la Finale nella quale l’avversario sarebbe stato il Celtic.
La Finale si giocò il 29 aprile 1967 ad Hampden dove accorsero 126.102 tifosi di entrambe le squadre, quel fortissimo Celtic, che qualche giorno dopo avrebbe conquistato una storica Coppa dei Campioni battendo a Lisbona l’Inter per 2-1, si impose per 2-0 con una doppietta di William Wallace.

Football: One-time teenage hero believes Dons can do it again ...


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Nell’estate del 1967 l’Aberdeen fu uno dei 12 club europei e sudamericani invitati a giocare la United Soccer Association, un campionato che venne disputato nel Nord America ed in Canada e durante il quale ognuna di queste squadre adottò un nome “locale”, i Dons scelsero l’appellativo “Washington Whips” e vinsero la Eastern Division perdendo però poi la finale contro la vincente della Western Division, ovvero i Los Angeles Wolves (gli inglesi del Wolverhampton Wanderers) che vinsero per 6-5 dopo i tempi supplementari dopo il 4-4 dei tempi regolamentari. Per l’Aberdeen, che aveva giocato quel torneo con i suoi giocatori effettivi, andarono a segno Smith, Storrie e Munro, autore di una tripletta, compreso il gol che al 120° aveva regalato il 5-5, i Wolves vinsero poi grazie ad un autogol di Shewan al 122°.

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Aberdeen trailblazers Washington Whips meet up again on 50th ...

Essendo stato finalista della Scottish Cup nella stagione 1966-67 l’Aberdeen esordì in Europa nella stagione 1967-68 disputando la Coppa delle Coppe nella quale superò brillantemente i sedicesimi di finale battendo nettamente gli islandesi del KR Reykjavík battendoli addirittura per 10-0 a Pittodrie e per 1-4 in Islanda, l’avventura europea terminò però agli ottavi quando i Dons persero per 3-0 in Belgio contro lo Standard Liegi, in casa tentarono di ribaltare il risultato, ma riuscirono a vincere “solo” per 2-0 venendo così eliminati.

ABERDEEN FOOTBALL TEAM PHOTO>1968-69 SEASON | eBay

L’Aberdeen riprovò a vincere la Scottish Cup nella stagione 1969-70, infatti, dopo aver eliminato Clyde (4-0), Clydebank (2-1) e Falkirk (0-1), arrivò alla semifinale nella quale al Muirton Park di Perth affrontò e sconfisse per 1-0 il Kilmarnock con gol di Derek McKay al 21° raggiungendo così la Finale dove avrebbe nuovamente sfidato il Celtic che aveva a sua volta battuto il Dundee.
Come da tradizione la Finale si giocò ad Hampden l’11 aprile 1970 davanti a 108.434 spettatori, Turnbull schierò la seguente formazione: Clark, Boel, McMillan, Buchan, Hermiston, McKay, Murray, Robb, Graham, Forrest, Harper. L’Aberdeen vestiva la sua divisa composta da maglietta rossa con girocollo bianco e pantaloncini e calzettoni rossi, mentre il Celtic la storica maglia a righe orizzontali bianco e verdi.
I Dons passarono in vantaggio al 27° con un calcio di rigore trasformato da Joe Harper, la partita divenne molto emozionante soprattutto nei minuti finali, infatti l’Aberdeen raddoppiò all’83° con gol di Derek McKay, ma il Celtic non si arrese ed all’89° riaprì la partita grazie alla rete di Bobby Lennox; quando i biancoverdi potevano credere nella clamorosa rimonta fu però ancora Derek McKay a spegnere i loro sogni realizzando il gol decisivo al 90° che diede la vittoria per 3-1 alla squadra di Turnbull e la conquista di quella Scottish Cup, la seconda nella storia del Club.

Aberdeen FC | 1970 | Build up to the Scottish Cup final

Aberdeen 3 Celtic 1 in May 1970 at Hampden Park. Joe Harper made ...

Nella stagione seguente l’Aberdeen partecipò così nuovamente alla Coppa delle Coppe venendo però eliminato già nel primo turno dagli ungheresi dell’Honved che vinsero per 1-3 la partita di andata a Pittodrie, i Dons riuscirono a pareggiare i conti vincendo a loro volta per 1-3 fuoricasa, la partita venne risolta, dopo che anche ai supplementari non ci fu un vincitore, per la prima volta nella storia ai calci di rigore e fu la squadra ungherese ad avere la meglio vincendo per 5-4.

Aberdeen 1970-71 | Martin buchan, Football, Back row

Il Club visse un periodo negativo e negli anni ’70 si alternarono dopo Turnbull altri 4 manager, Jimmy Bonthrone, Ally MacLeod, Billy McNeill ed Alex Ferguson; in questi anni arrivò la conquista della League Cup nella stagione 1976-77 sotto la guida di MacLeod ed il raggiungimento delle Finali di Scottish Cup nella stagione 1977-78 con McNeill, e di League Cup nella stagione 1978-79 durante il primo anno dell’allora sconosciuto Ferguson.  
Nella stagione 1975-76 la divisa dell’Aberdeen venne realizzata dalla Bukta, poi dalla stagione successiva fu la Admiral a diventare lo sponsor tecnico del Club, per la prima volta sulla divisa rossa comparvero delle sottili strisce bianche verticali sul lato sinistro oltre allo stemma, appunto, della Admiral.
Il percorso che portò i Dons a conquistare La League Cup nel 1976-77 vide il passaggio ai quarti di finale dopo aver ottenuto il primo posto nel girone, l’avversario fu lo Stirling Albion che venne battuto 1-0 a Pittodrie, ma che nella sfida di ritorno vinse a sua volta con lo stesso risultato, servì quindi il replay per avere la meglio ed in questa occasione arrivò una vittoria per 2-0. In semifinale l’Aberdeen si impose nettamente sui Rangers sconfitti per 5-1.
La Finale si giocò ad Hampden il 6 novembre 1976, l’avversario fu, tanto per cambiare, il Celtic, la sfida venne risolta a favore dei Dons dopo i tempi supplementari con il risultato di 2-1, al gol di Dalglish risposero Jarvie e Robb, fu la seconda League Cup vinta dal Club.
La formazione schierata da MacLeod fu la seguente: Clark, Kennedy, Williamson, Smith, Garner, Miller, Sullivan, Scott, Harper, Jarvie, Graham. Il gol decisivo fu realizzato da Robb che era entrato in campo dalla panchina a partita in corso.

Aberdeen FC | AFC Heritage Trust Feature | Ian Fleming

Aberdeen League Cup Final heroes of 1976 who shocked Celtic ...

Nella Scottish Cup del 1977-78 l’Aberdeen sconfisse 2-0 l’Ayr United, 3-0 il St Johnstone ed il Greenock Morton pareggiando in casa per 2-2 e vincendo poi a Cappielow con il risultato di 1-2. In semifinale l’Aberdeen si scontrò con il Partick Thistle ad Hampden e conquistò l’accesso alla Finale vincendo per 4-2, una doppietta di Fleming portò già nel primo tempo i Dons sul 2-0, ma gli avversari rimontarono portandosi sul 2-2, fu un calcio di rigore di Harper al 71° a riportare la squadra di McNeill in vantaggio che poi chiuse il match con un’altra realizzazione di Fleming.
Nella Finale, giocata ovviamente ad Hampden, però, l’Aberdeen cadde sotto i colpi dei Rangers che si portarono sul 2-0 dopo 57 minuti di gioco, i Dons accorciarono le distanze troppo tardi ed il gol di Ritche all’85° si rivelò inutile.
Anche in campionato l’Aberdeen si comportò molto bene ed infatti ottenne un ottimo secondo posto alle spalle dei Rangers che vinsero grazie a soli 2 punti di vantaggio, il bomber dei Dons fu, come nella stagione precedente, Joe Harper autore di 17 gol stagionali.

Nel 1978 il Pittodrie Stadium di Aberdeen divenne il primo stadio britannico completamente coperto e con tutti i posti a sedere, lo stadio era composto da 4 stand, la Main Stand, in cui erano posti anche gli uffici del Club, la Merkland Road Family Stand, la South Stand , opposta alla Main Stand e quella con il maggior numero di posti e che conteneva in parte anche i tifosi ospiti, e la Richard Donald Stand che sarebbe stata poi ristrutturata nel 1993 e rinominata Dick Donald (il Presidente di quel periodo), l’esterno era dominato da una facciata davvero affascinante costruita in granito e presente ancora ai giorni nostri.

Pittodrie Stadium

Aberdeen Football Club - Pittodrie Stadium, Pittodrie Street ...

McNeill accettò le offerte del Celtic e quindi nella stagione 1978-79 per sostituirlo venne chiamato Alex Ferguson, aveva allenato l’East Stirlingshire ed il St Mirren che portò alla promozione in Prima Divisione nella stagione 1976-77, nella successiva i Saints conquistarono la salvezza, ma esonerano comunque il loro allenatore che fu così libero di accettare la proposta dell’Aberdeen.


Alla sua prima stagione portò i Dons al quarto posto in classifica in campionato ed alla Finale della League Cup, nel secondo turno eliminarono il Meadowbank Thistle vincendo 0-5 e 4-0, nel terzo turno fu la volta dell’Hamilton sconfitto 0-1 e 7-1, nei quarti dopo il 3-3 dell’andata sconfissero per 3-1 l’Ayr United, prima della semifinale nella quale l’Aberdeen vinse per 1-0 contro l’Hibernian. 
La Finale si giocò il 31 marzo 1979 ad Hampden e l’Aberdeen perse per 2-1 contro i Rangers, il gol dei Dons venne realizzato da Davidson.
Storie di outsider vincenti #5 - Alex Ferguson diventa Re di ...




In Scottish Cup i Dons arrivarono fino alle semifinali dove vennero eliminati ad Hampden dall’Hibernian che vinse per 2-1 in rimonta dopo il gol iniziale siglato da Archibald, l’Aberdeen disputò anche la Coppa delle Coppe, ma, dopo aver eliminato i bulgari del Marek Stanke Dimitrov, uscirono dalla competizione per mano dei tedeschi del Fortuna Dusseldorf che vinsero per 3-0 in Germania, i Dons tentarono la rimonta a Pittodrie, ma senza riuscire ad andare oltre alla vittoria per 2-0 che non bastò per pareggiare i conti.

18.10.1978 - 1978-1979 UEFA Cup Winners' Cup 2nd Round 1st Leg ...

Anche in questa stagione il capocannoniere della squadra fu Joe Harper con 19 reti realizzate, sicuramente Alex Ferguson aveva lanciato le prime basi di una squadra che avrebbe fatto la storia, portò a Pittodrie giocatori che poi contribuì a far crescere come Jim Leighton, Willie Miller, Alex McLeish e Gordon Strachan.
A partire dalla stagione 1979-80 divenne l’Adidas lo sponsor tecnico del Club, ma la novità principale fu l’utilizzo di un crest sulla maglia, questo era molto semplice, ma geniale, infatti con un disegno molto stilizzato di una porta e di un pallone da calcio venne formata la lettera A ed al di fuori della stessa vennero poste le lettere FC, a comporre, ovviamente, la sigla AFC che stava ad indicare Aberdeen Football Club.

aberdeen crest 1979

Ma questa stagione verrà ricordata per qualcosa di ancora più importante, infatti Alex Ferguson guidò la  squadra a conquistare il suo secondo Titolo di Campione di Scozia, un risultato sorprendente ed eccezionale, ma che fece capire che l’Aberdeen era ormai diventata una realtà, una squadra forte e vincente, guidata da un manager importante e che avrebbe potuto portare questo Club a fare grandi cose.
Fu un campionato combattuto, l’Aberdeen lo vinse conquistando un solo punto in più rispetto al Celtic arrivato secondo, decisive le due vittorie ottenute proprio contro i biancoverdi, il 5 aprile a Celtic Park, un 1-2 firmato dai gol di Mc Ghee e Jarvie, ed il 23 aprile, sempre fuoricasa, con un 1-3 siglato da Mc Ghee, Archibald e Strachan.
Archibald e Jarvie misero a segno 12 reti in quel campionato, Strachan 10, Mc Ghee 6, ma sicuramente quella era una squadra davvero forte e di certo i meriti non andarono soltanto ai migliori marcatori, importantissimi furono anche gli altri, sicuramente McLeish e Leighton, il portiere, furono decisivi nel reparto difensivo.

AFC Season 1979/80 | Aberdeen football, Premier league champions ...


Anche nelle Coppe domestiche l’Aberdeen ebbe dei percorsi positivi: in League Cup i Dons arrivarono sino alla Finale eliminando Arbroath, Meadowbank Thistle, Rangers e Celtic in sfide di andata e ritorno, in semifinale vinsero in gara unica per 2-1 contro il Greenock Morton grazie ai gol di McGhee e Strachan, ma poi si arresero in Finale al Dundee Utd che, dopo lo 0-0 della prima sfida, ebbe bisogno del replay per avere la meglio sui Dons battendoli stavolta nettamente per 3-0. 
In Scottish Cup dopo l’1-1 della prima sfida nel replay i ragazzi di Ferguson sconfissero per 5-0 l’Arbroath, fu ancora più netta la vittoria contro l’Airdrieonians che fu battuto con un perentorio 8-0 (con 4 gol di Archibald), nei Quarti di Finale venne eliminato il Partick Thistle con una vittoria per 2-1, ma nella semifinali furono i Rangers a porre fine alla corsa dei Dons sconfitti per 1-0.
In Europa l’Aberdeen partecipò alla Coppa Uefa, ma venne eliminato già al Primo Turno dai tedeschi dell’Eintracht Frankfurt che, dopo l’1-1 di Pittodrie con gol di Harper per i Dons, vinsero in casa per 1-0.

Aberdeen FC | 1979/1980 | The Pittodrie Review | Part 2

Nella stagione 1980-81 il campionato venne conquistato dal Celtic in modo netto con 7 punti di vantaggio sull’Aberdeen arrivato secondo confermandosi quindi ad alti livelli, per i Dons ci fu la partecipazione alla European Cup, grazie al Titolo di Campione conquistato nella stagione precedente, nel Primo Turno eliminarono l’Austria Memphis grazie all’1-0 firmato da McGhee, bomber stagionale con 17 reti, a Pittodrie ed allo 0-0 esterno, ma poi i Dons ebbero la sfortuna di affrontare il Liverpool, squadra guidata da Bob Paisley e con giocatori del calibro di Dalglish, Rush e Souness, che avrebbe poi conquistato quella manifestazione, che si impose per 0-1 a Pittodrie e per 4-0 ad Anfield Road.

A history of Liverpool's adventures in the European Cup - by Rob ...

Nelle Coppe domestiche l’Aberdeen non andò benissimo, infatti in Scottish Cup, dopo aver avuto la meglio sul Raith Rovers, venne eliminato dal Greenock Morton, in League Cup i Dons eliminarono in sfide di andata e ritorno il Berwick Rangers (8-1 e 4-1) ed i Rangers (sconfitta 0-1 ad Ibrox e vittoria 3-1 a Pittodrie), ma poi vennero buttati fuori dalla competizione dal Dundee che dopo lo 0-0 dell’andata si impose per 0-1 a Pittodrie.

La stagione 1981-82 vide, oltre ad un altro ottimo posizionamento in campionato con il secondo posto a soli 2 punti dalla capolista Celtic, la conquista della Scottish Cup. Fu una grande stagione, quella squadra si stava confermando ogni anno ad altissimi livelli diventando a tutti gli effetti la principale rivale di Celtic e Rangers che abitualmente dominavano in Scozia, grandi meriti andavano a quel manager, Alex Ferguson, che riuscì magicamente a trasformare quella squadra ed a permettere al Club di fare un grande salto di qualità andando a giocare regolarmente anche le Coppe Europee.
Quella Scottish Cup iniziò con due vittorie per 1-0, la prima a Motherwell, con gol di Hewitt, e la seconda a Pittodrie quando venne eliminato il Celtic con un altro gol dello stesso attaccante, altro giocatore scoperto e lanciato da Ferguson. Nel turno successivo l’Aberdeen sconfisse per 4-2 in casa il Kilmarnock con i gol di McGhee, Simpson e doppietta di Strachan, un giocatore fantastico. 

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Nella semifinale giocata a Celtic Park fu proprio un rigore realizzato da Strachan a permettere ai Dons di pareggiare 1-1 contro il St Mirren, il replay venne giocato a Dens Park e stavolta i ragazzi di Ferguson ebbero la meglio vincendo per 3-2 una sfida avvincente, passarono in vantaggio McGhee, gli avversari pareggiarono, ma fu Simpson a riportarli avanti, al 56° arrivò però il 2-2, ci pensò Weir a siglare il gol vittoria al 74° che li portò in Finale ad affrontare i Rangers.
Il 22 maggio 1982 ad Hampden accorsero 53.788 spettatori, Ferguson schierò la seguente formazione: Leighton, Kennedy, McLeish, Miller, Rougvie, Strachan, Cooper, Simpson, McMaster, Hewitt, Mc Ghee
i Gers passarono in vantaggio al 15° con gol di MacDonald, ma al 32° McLeish pareggiò i conti; la partita fu equilibrata e terminò in parità, il regolamento prevedeva i tempi supplementari e non il replay, così si continuò a giocare e i Dons dominarono segnando addirittura 3 gol con Mc Ghee, Strachan e Cooper trionfando per 4-1 e tornando così a conquistare l’ambita Coppa confermandosi una delle squadre più forti in Scozia e, forse, non solo.

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Aberdeen with the Scottish Cup 1982 | Aberdeen football, Football ...

In League Cup dopo aver vinto la fase a gironi i Dons eliminarono il Berwick Rangers, ma vennero poi a loro volta eliminati nel turno successivo dal Dundee United che, dopo aver perso per 1-0 a Tannadice, ribaltò il risultato vincendo con un clamoroso 0-3 a Pittodrie.
Andò abbastanza bene in Coppa Uefa nella quale l’Aberdeen eliminò gli inglesi dell’Ipswich Town, squadra guidata da Bobby Robson e che aveva sorpreso tutti vincendo l’edizione di questa competizione nella stagione precedente, pareggiando 1-1 a Portman Road con gol di Hewitt e vincendo poi per 3-1 a Pittodrie grazie ai gol di Strachan e Weir, autore di una doppietta. 


Nel turno successivo i Dons ebbero la meglio sui rumeni del FC Arges Pitesti sconfitti 3-0 in Scozia, gol di Strachan, Weir ed Hewitt, la sfida di ritorno terminò invece sul 2-2 con i gol di Strachan ed Hewitt. Il 25 novembre 1981 l’Aberdeen fu protagonista di una grande vittoria per 3-2 a Pittodrie sui tedeschi dell’Amburgo davanti a 24.000 spettatori, i gol vennero realizzati da Watson, Black e Hewitt, l’entusiasmo per quella vittoria venne spento in Germania dove arrivò una sconfitta per 3-1, inutile il gol di McGhee, che eliminò gli scozzesi.
In quella stagione grande protagonista fu Gordon Strachan, autore di 20 gol stagionali, seguito dal sorprendente John Hewitt, che ne segnò 19 di cui 5 in Coppa Uefa diventandone vice capocannoniere, e da Mark Mc Ghee che realizzò 16 reti.

Ma nella stagione successiva, la 1982-83, l’Aberdeen avrebbe trionfato in Europa e sarebbe stata una delle più belle vittorie nella storia del Club.
In campionato i Dons si classificarono al terzo posto a pari punti, 55, con il Celtic secondo ed a 1 solo punto dal Dundee United che si laureò a sorpresa Campione di Scozia, all’Aberdeen non bastarono 5 vittorie nelle ultime 6 partite, tra le quali anche uno 0-2 proprio a Tannadice, con gol di Hewitt e Stachan, un 1-0 contro il Celtic firmato da Mc Ghee e due 5-0 nelle ultime 2 giornate rifilati a Kilmarnock ed Hibernian. Fu un campionato davvero combattuto fino all’ultima partita, decisivo fu forse lo 0-0 ad Easter Road alla terz’ultima giornata, l’unica partita non vinta tra le ultime 6.
In League Cup i Dons vinsero il proprio girone prima di venire eliminati proprio dal Dundee United che vinse 3-1 e 0-1 le due sfide, in Scottish Cup i Dons bissarono la vittoria della stagione precedente. La scalata verso la Finale li vide eliminare l’Hibernian, sconfitto per 1-4 ad Easter Road con i gol di Simpson, Mc Ghee, Weir e Watson, il Dundee con vittoria per 1-0 a Pittodrie firmata Simpson, il Partick Thislte sconfitto per 1-2 con gol di Cooper e Weir ed il Celtic battuto per 1-0 nella semifinale giocata ad Hampden, gol decisivo realizzato da Weir al 65°.
In Finale l’avversario fu ancora lo stesso, i Rangers, ed anche stavolta la partita venne risolta ai supplementari, ad Hampden quel giorno, il 21 maggio 1983, arrivarono 62.970 spettatori e l’Aberdeen di Ferguson vinse per 1-0 grazie ad un gol di Black al 116° minuto di gioco.
Questa la formazione scesa in campo quel giorno: Leighton, Rougvie, McLeish, Miller, McMaster, Strachan, Cooper, Simpson, Weir, Black, Mc Ghee


Neale Cooper reflects on the bitter Rangers vs Aberdeen rivalry ...

Aberdeen FC | On This Day | 21st May 1983

Ma il capolavoro di Alex Ferguson e dei suoi ragazzi fu la fantastica conquista della Coppa delle Coppe avvenuta 10 giorni prima, l’11 maggio 1983 nella Finale di Goteborg disputata contro il Real Madrid, la strada che portò i Reds fino a lì iniziò contro gli svizzeri del Sion che a Pittodrie vennero battuti facilmente con un netto 7-0 con i gol di Kennedy, Simpson, Strachan, Black, Mc Ghee, Hewitt ed un autogol, in Svizzera arrivò un’altra vittoria per 1-4, i gol vennero realizzati da Miller, Hewitt e Mc Ghee, autore di una doppietta. Nel turno successivo toccò agli albanesi della Dinamo Tirania soccombere di fronte all’Aberdeen che vinse 1-0 in casa con gol di Hewitt e che fuoricasa riuscì a difendere il vantaggio terminando il match sullo 0-0. Contro i polacchi del Lech Poznan arrivarono due vittorie, la prima in casa per 2-0 con gol di Mc Ghee e Weir, la seconda in Polonia per 0-1, gol decisivo realizzato da Bell. Ai Dons toccò poi un avversario ostico, i temuti tedeschi del Bayern Munchen che avevano tra le proprie fila giocatori di fama internazionale come Augenthaler, Hoeness e Rummenigge, a Monaco fu una sfida dura, ma gli scozzesi ne uscirono indenni con un confortante 0-0, ma fu in Scozia che servì una grande impresa, il 16 marzo 1983, infatti, i ragazzi di Ferguson furono protagonisti di una prestazione fantastica che li portò a superare i tedeschi con il risultato di 3-2 in una sfida intensa, spettacolare e combattuta che viene ricordata ancora oggi come la “Pittodrie’s Greatest Night”. Il Bayern passò in vantaggio al 10° con Augenthaler gelando Pittodrie, ma al 39° fu Simpson a pareggiare, il primo tempo terminò sul 1-1, risultato che avrebbe qualificato i tedeschi grazie alla regola del gol in trasferta. La ripresa iniziò malissimo, infatti il Bayern si riportò in vantaggio al 61° con il gol di Pflugler; a questo punto sembrava fatta per i tedeschi, ai Dons sarebbero serviti 2 gol per qualificarsi, l’impresa appariva impossibile considerando la forza degli avversari che avrebbero potuto limitarsi a difendere quel prezioso vantaggio. Ma fu qui che uscì la classe, la determinazione e la grinta che Ferguson aveva saputo trasmettere ai propri giocatori che infatti in 2 minuti ribaltarono clamorosamente il risultato, al 77° segnò McLeish ed al 78° fu Hewitt a completare quella meravigliosa rimonta che permise all’Aberdeen di vincere per 3-2 e di superare il turno dopo quella notte memorabile qualificandosi così alla semifinali.


Aberdeen vs Bayern Munich 1983 ECWC Quarter Final | Aberdeen ...

Football Memories, Aberdeen-Bayern 1983 - Video Dailymotion


L’avversario fu la squadra belga del Waterschei del quale l’Aberdeen si sbarazzò facilmente imponendosi a Pittodrie per 5-1 con i gol di Simpson, Weir, Black e doppietta di McGhee, in Belgio arrivò una sconfitta per 1-0 che non impedì di certo agli scozzesi di approdare ad una storica finale da giocarsi in Svezia, a Goteborg dove l’avversario sarebbe stato il blasonato Real Madrid allenato dal leggendario Alfredo Di Stefano e che aveva in squadra veri fuoriclasse come Santillana, Gallego, Camacho e Juanito, ai Quarti di Finale avevano eliminato la squadra italiana dell’Inter ed in semifinale gli austriaci dell’Austria Vienna.
Quello storico 11 maggio 1983 arrivò tra tensioni ed emozioni, paure e speranze, a Goteborg pioveva a dirotto, i tifosi dell’Aberdeen arrivarono in Svezia con qualsiasi mezzo e carichi di fiducia, con sogni di vittoria seppur consapevoli di avere di fronte una squadra fortissima e che di certo era la favorita a conquistare la Coppa.
L’Aberdeen scese in campo con la sua bellissima divisa rossa, l’Adidas aveva realizzato per quella stagione una maglia rossa con sottili strisce bianche verticali, pantaloncini e calzettoni rossi, i Dons guidati dal Capitano Willie Miller sapevano che sarebbe servita un’altra impresa, come quella contro il Bayern, forse anche più grande e difficile, ma credevano anche nelle proprie possibilità, sapevano di essere forti e di poter combattere alla pari con i madrileni, Ferguson si affidò a questo undici titolare: Leighton, Rougvie, McLeish, Miller, McMaster, Cooper, Strachan, Simpson, Weir, McGhee, Black. Il Real Madrid guidato da Di Stefano scese in campo invece con: Augustin, Juan Josè, Metgod, Paco Bonet, Camacho, Angel, Stielike, Isidro, Juanito, il Capitano, e Santillana.

PSiN GoalkeepersBorn on Twitter: "#JimLeighton #ScottishGK ...

All’Ullevi di Goteborg accorsero 17.804 tifosi dalla Scozia e dalla Spagna, la partita iniziò subito in modo spettacolare, i Dons colpirono una clamorosa traversa con una semirovesciata di Black, ma fu lo stesso giocatore che, al 7° minuto di gioco, che portò meritatamente in vantaggio la squadra di Ferguson; il gol arrivò sugli sviluppi di un corner calciato da Strachan sul quale McLeish riuscì a colpire la palla di testa verso la porta avversaria dove Juan Josè non riuscì ad intervenire favorendo il tocco da distanza ravvicinata di Black che superò Augustin per la gioia dei tifosi arrivati da Aberdeen. I Dons mantennero il controllo del gioco, ma, inaspettatamente ed in modo sfortunato, al 15° gli spagnoli trovarono il gol del pareggio sfruttando un errore di McLeish che cercò di passare la palla con un retropassaggio a Leighton, il fango favorì Santillana che riuscì ad impossessarsi della sfera e ad involarsi verso la porta, superò con un dribbling il portiere scozzese che  a quel punto fu costretto ad atterrare l’attaccante avversario e l’arbitro italiano, Menegalli, assegnò il calcio di rigore a favore del Real che Juanito realizzò portando la sfida sul 1-1. Per tutto il resto della partita le due squadre cercano il gol vittoria senza trovarlo ed i 90 minuti terminano così in parità portando la sfida ai supplementari. Di Stefano mandò in campo due attaccanti, Salguero e San Josè scoprendo forse un po’ troppo la sua squadra, mentre Ferguson aveva già effettuato all’88° il suo unico cambio mandando in campo Hewitt al posto di Black. E probabilmente queste furono le mosse decisive, infatti, approfittando di un Real così offensivo, l’Aberdeen lo punì proprio con una perfetta azione di contropiede quando al 112° Weir servì McGhee il quale avanzò sulla fascia prima di crossare nel centro dell’area avversaria trovando proprio Hewitt pronto a colpire la palla di testa superando Augustin e regalando ai Dons il gol del 2-1. 

Aberdeen 2 Real Madrid 1 in May 1983 in Gothenburg. Eric Black ...

Nei restanti minuti l’Aberdeen riuscì a difendere il prezioso vantaggio conquistando così la vittoria ed alzando al cielo quel trofeo tra la festa dei circa 10.000 tifosi arrivati in Svezia nella notte più magica nella storia del Club. Fu una grande impresa, una vittoria sorprendente e che portò l’Aberdeen ad essere la seconda squadra scozzese a conquistare quel trofeo, per Ferguson fu una gran bella soddisfazione e molti Club importanti cominciarono ad accorgersi del suo ottimo lavoro. Fu festa grande sugli spalti quella sera e poi anche ad Aberdeen dove la squadra venne accolta in modo trionfale, quella squadra sarebbe passata nella storia del calcio scozzese ed europeo, una squadra meravigliosa trascinata dalla leadership di McLeish, dalla classe e dai 20 gol stagionali di Gordon Strachan, dai 27 gol del capocannoniere Mark McGhee, ma anche dai 19 realizzati da Eric Black e dagli 11 di John Hewitt che resterà per sempre nella storia anche e soprattutto per il gol decisivo realizzato a Goteborg.

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I trionfi per questa squadra non finirono di certo, quelli furono gli anni in assoluto migliori per questo Club, l’era Ferguson rimarrà per sempre nella sua storia, dopo il campionato vinto nel 1980, la storica Coppa delle Coppe e due Scottish Cup consecutive nella stagione 1983-84 arrivò un altro Titolo di Campioni di Scozia, la terza Scottish Cup consecutiva e la conquista della Supercoppa Europea, oltre al raggiungimento delle semifinali di Coppa delle Coppe e di League Cup… questa era diventata la squadra più forte di Scozia, l’Aberdeen era riuscito a prevalere sull’Old Firm, furono anni davvero magici e unici.
Il Campionato Scozzese venne conquistato ottenendo ben 7 punti di vantaggio sul Celtic secondo e 10 sul Dundee United terzo. Nelle 4 sfide contro il Celtic i Dons ne vinsero 2 entrambe a Pittodrie, lo stesso anche con il Dundee Utd, battuto a Tannadice 0-2 ed a Pittrodrie per 5-1, contro i Rangers, quarti, arrivarono 2 vittorie e 2 pareggi. I migliori marcatori in campionato per i Dons furono Strachan con 13 centri e con 12 Hewitt e Mc Ghee.

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In qualità di vincitore della Coppa delle Coppe nella stagione precedente, l’Aberdeen sfidò i Campioni d’Europa dell’Amburgo in una doppia sfida per la Supercoppa Europea. La prima di queste si giocò il 22 novembre 1983 in Germania e terminò sullo 0-0, il 20 dicembre seguente a Pittodrie l’Aberdeen conquistò il trofeo grazie ad una grande vittoria ottenuta con il risultato di 2-0 scaturito dai gol di Simpson e Mc Ghee, quella sera i 25.000 presenti poterono esultare per un altro fantastico trionfo di quella squadra meravigliosa guidata da un manager che era ormai entrato nel cuore di tutti quanti.

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Supercoppa Europea: l'albo d'oro per squadre | Sky Sport

La corsa europea in Coppa delle Coppe fu anche stavolta importante, ma si fermò alla semifinali durante le quali l’Aberdeen non riuscì ad avere la meglio sui portoghesi del Porto che vinsero per 1-0 entrambe le gare, prima dell’eliminazione i Dons avevano battuto Akranes (vittoria 2-1 e pareggio 1-1), Beveren (0-0 e vittoria 4-1 a Pittodrie), Ujpest Dozsa (sconfitta 0-2 e grande rimonta in casa con vittoria per 3-0 con tripletta di Mc Ghee).

Aberdeen FC | 1984 | The Final That Never Was

In League Cup i Dons si sbarazzarono del Raith Rovers battendolo per 9-0 (con 4 gol di Black e 3 di Stark) e 3-0, poi vinsero il proprio girone qualificandosi per le semifinali, nella partita di andata a Pittodrie fu 0-0 contro il Celtic che però poi vinse per 1-0 la sfida di ritorno.

L’Aberdeen riuscì poi nell’impresa di vincere 3 volte consecutive la Scottish Cup, la quinta della sua storia, l’avventura iniziò con un pareggio per 1-1 contro il Kilmarnock con gol di Weir, al replay i Dons ottennero una vittoria esterna per 1-3 grazie ai gol di Miller, Strachan e Weir. Arrivò poi la vittoria per 2-0 sul Clyde con gol di Angus e Cooper, prima dello 0-0 contro il Dundee Utd che costrinse i ragazzi di Ferguson ad un altro replay che vinsero con il risultato di 0-1 a Tannadice, decisivo il gol di Mc Ghee. La semifinale vide l’Aberdeen affrontare il Dundee e furono i gol di Strachan e Porteous a regalare la vittoria per 2-0 e l’accesso alla Finale.
Il 19 maggio 1984 ad Hampden arrivarono 59.900 spettatori, l’avversario fu il Celtic, Ferguson mandò in campo Leighton, McKimmie, McLeish, Miller, Rougvie, Strachan, Cooper, Simpson, Weir, Black, Mc Ghee. Fu l’Aberdeen a trovare il vantaggio con Black al 23°, i Dons resistettero fino all’86° quando McStay siglò il gol del pareggio che portò la sfida ai supplementari proprio quando sembrava ormai fatta. A decidere il match fu un gol del bomber McGhee che al 98° regalò un altro fantastico trionfo a questa grande squadra che conquistò il “Double”, ovvero la vittoria di campionato e Scottish Cup nella stessa stagione.

Season 1983-84 - The Scottish F.A. CupThe Scottish F.A. Cup


Nell’estate l’Aberdeen perse uno dei suoi giocatori più rappresentativi, uno dei protagonisti assoluti dei successi della squadra di Ferguson, infatti Gordon Strachan, giocatore di grande classe che realizzò 55 gol in 183 presenze con i Dons, venne ceduto agli inglesi del Manchester United, ma ci fu anche un’altra partenza dolorosa, quella dell’attaccante Mark McGhee che venne ceduto ai tedeschi dell’Amburgo, in quegli anni aveva realizzato 63 gol per il Club, in compenso a Pittodrie arrivò Frank McDougall, acquistato dal St Mirren e che sarebbe stato un giocatore importante nelle stagioni successive.

Billy McNeill changed my life' Ex-Celtic boss Gordon Strachan ...

Mark McGhee should be an Aberdeen LEGEND but they treat him like a ...

La stagione 1984-85 vide l’Aberdeen confermarsi Campione di Scozia, i Dons vinsero infatti per la prima volta due campionati di fila, fu il quarto nella sua storia, anche in questo caso la vittoria fu abbastanza netta, infatti terminarono il torneo con 7 punti di vantaggio sul Celtic e 12 sul Dundee Utd terzo, addirittura 21 in più rispetto ai Rangers quarti. A trascinare i Dons furono i gol proprio di McDougall, autore di 22 gol in 28 partite, Black ne realizzò 17, mentre furono 15 per Stark. Nonostante il vantaggio finale di 7 punti l’Aberdeen perse 2 sfide con il Celtic, ne pareggiò una e ne vinse una per 4-2, anche contro il Dundee Utd arrivarono 2 sconfitte, ma anche 2 vittorie, nel finale di campionato l’Aberdeen vinse 8 delle ultime 9 partite, questa fu la cavalcata decisiva per conquistare meritatamente il Titolo di Campione.

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Con il Titolo di Campione della scorsa stagione i Dons avevano acquisito il diritto di giocare in questa stagione la European Cup, ma l’avventura terminò già al primo turno contro la Dinamo Berlino, vittoria 2-1 con doppietta di Black a Pittodrie e sconfitta a Berlino sempre per 2-1, inutile il gol di Angus.
Anche in League Cup arrivò l’immediata eliminazione dopo la sconfitta per 3-1 in casa dell’Airdrieonians, mentre in Scottish Cup la corsa si fermò in semifinale, infatti, dopo le vittorie contro Alloa (5-0), Raith Rovers (2-1) ed Hearts (1-1 e 1-0) arrivò lo 0-0 contro il Dundee United che poi vinse il replay con il risultato di 2-1.
Fu in ogni caso un’altra stagione fantastica, il Titolo di Campioni di Scozia per la seconda volta consecutiva fu una grandissima soddisfazione, l’Aberdeen si confermava la miglior squadra scozzese nonostante la partenza del suo giocatore più rappresentativo, Strachan, in quella stagione furono i 24 gol di McDougall ed i 20 di Black e Stark a trascinare la squadra.

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Nella stagione 1985-86 in campionato l’Aberdeen non riuscì stavolta a confermarsi, si classificò infatti soltanto al quarto posto, ma in compenso i Dons conquistarono Scottish Cup e League Cup oltre a raggiungere i Quarti di Finale in European Cup.
McDougall si confermò bomber di razza realizzando 20 gol stagionali, seguito anche stavolta da Black e Stark, autori di 15 gol, e da Hewitt che ne segnò invece 14.
Dopo le 3 Scottish Cup conquistate consecutivamente, l’Aberdeen conquistò la quarta nelle ultime 5 stagioni, la sesta della sua storia; per arrivare in Finale la strada iniziò con un 4-1 inflitto al Montrose con i gol di Stark, McLeish, Miller e McDougall, poi arrivò l’1-0 sull’Arbroath firmato da Miller, seguito dal pareggio per 2-2, con doppietta di Hewitt, ottenuto sul campo del Dundee, poi sconfitto nel replay di Pittodrie per 2-1 con i gol di Weir e Black. A questo punto i Dons erano qualificati per le semifinali dove ebbero nettamente la meglio sull’Hibernian battuto per 3-0 , segnarono Stark, Black e Miller.
In Finale l’Aberdeen se la vide con un’altra squadra di Edimburgo, gli Heart of Midlothian, ad Hampden, davanti a 62.841 spettatori, Ferguson mandò in campo Leighton, McKimmie, McLeish, Miller, McQueen, Bett, Cooper, McMaster, Weir, Hewitt, McDougall, restarono in panchina Stark e Joe Miller. La partita fu subito indirizzata dai Dons a loro favore, infatti già dopo 5 minuti di gioco Hewitt realizzò il gol del 1-0, raddoppiato poi dallo stesso attaccante al 49°, a chiudere definitivamente ogni discorso ci pensò Stark, entrato in campo a partita in corso, che al 75° segnò il gol del 3-0 che regalò la vittoria ai ragazzi di Ferguson.

Aberdeen FC | 1986 | Scottish Cup Final


Hearts v Aberdeen in the Scottish Cup: Six memorable ties - BBC Sport

Hearts need to conjure up the spirit of '86 if they want to end ...


In League Cup l’avventura dei Dons cominciò con 3 vittorie, 5-0 sull’Ayr United con gol di Stark (2), McDougall (2) e McQueen, 2-0 sul St Johnstone con gol di Hewitt e McDougall, 1-0 sugli Hearts con gol di Black. La doppia semifinale vide l’Aberdeen vincere per 1-0 entrambe le sfide contro il Dundee Utd, andarono in gol Black e McDougall.
Questo percorso perfetto permise ai Dons di approdare ad Hampden per la Finale che si giocò ad Hampden il 27 ottobre 1985 davanti a 40.061 spettatori, anche in questo caso se la videro con una squadra di Edimburgo, ma stavolta si trattava dell’Hibernian, il risultato fu lo stesso, un netto 3-0 con gol di Stark e doppietta di Black. La formazione schierata fu la seguente: Leighton, McKimmie, Mitchell, Stark, McLeish, Miller, Black, Simpson, McDougall, Cooper, Hewitt. Fu la terza League Cup nella storia dell’Aberdeen, il percorso fu fantastico, 6 vittorie su 6 partite giocate senza mai subire nemmeno un gol.

SEASON 1986/1987 HIBS V ABERDEEN EASTER ROAD - EDINBURGH Joe ...

La strada in European Cup vide l’Aberdeen battere l’Akranes per 4-1 e 3-1, arrivò poi uno 0-0 in Svizzera contro il Servette che venne poi sconfitto a Pittodrie per 1-0, gol di McDougall; i Dons arrivarono così ai Quarti di Finale dove affrontarono gli svedesi del Goteborg che pareggiarono 2-2 in Scozia, all’Ullevi, stadio in cui 3 anni prima l’Aberdeen aveva trionfato contro il Real Madrid, le due squadre non andarono oltre lo 0-0, un risultato che qualificò gli svedesi alle semifinali grazie ai 2 gol realizzati in trasferta.

Aberdeen FC | EC QF v IFK Gothenburg: 30 years on

Nel corso di quella stagione Alex Ferguson accettò il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale Scozzese pur mantenendo il suo posto sulla panchina dell’Aberdeen, la sua esperienza alla guida della Scozia iniziò il 16 ottobre 1985 e nell’estate del 1986 l’avrebbe guidata ai Mondiali in Messico.

When Sir Alex Ferguson as manager of Scotland the 1986 World Cup

A partire dalla stagione 1986-87 il crest del Club venne aggiornato, il tema rimase sempre lo stesso, con la porta ed il pallone a formare la A accompagnati dalla lettere FC, ma ora si ritrovavano all’interno di un cerchio rosso nel quale comparivano anche l’anno di fondazione del Club, 1903, e la scritta per esteso intorno al cerchio Aberdeen Football Club.

aberdeen crest 1986

Ferguson iniziò la stagione 1986-87 sulla panchina dell’Aberdeen, ma la sua esperienza a Pittodrie terminò il 6 novembre 1986 quando venne ingaggiato dal Manchester United; con lui l’Aberdeen aveva vissuto le stagioni migliori della sua storia vincendo 3 Campionati Scozzesi, 4 Scottish Cup, 1 League Cup, 1 Coppa delle Coppe ed 1 Supercoppa Europea, fu davvero un’era vincente, storica ed indimenticabile, Ferguson rimarrà per sempre nella storia di questo Club, sarà difficile per qualsiasi allenatore cercare di fare meglio di lui, quell’Aberdeen entrò nella storia del calcio scozzese ed europeo.

Alex Ferguson and Aberdeen's uncharted journey to European glory ...

Non fu un caso che in quella stagione i Dons non vinsero niente per la prima volta dopo tanto tempo, il sostituto di Ferguson, Ian Porterfield, non riuscì a mantenere la squadra ai livelli vincenti delle stagioni precedenti, in campionato arrivò un quarto posto, in Scottish Cup l’Aberdeen venne eliminato subito dal Celtic seppur dopo due replay, in League Cup arrivò fino ai Quarti di Finale venendo eliminato ancora una volta dal Celtic, neppure nella Coppa delle Coppe le cose andarono bene, infatti i Dons uscirono dalla competizione già al primo turno, dopo la vittoria per 2-1 a Pittodrie vennero sconfitti per 3-0 in Svizzera dal Sion.
Stark ed Hewitt furono i migliori marcatori stagionali con 14 gol a testa, mentre, purtroppo, McDougall giocò 1 sola partita dopo essere costretto al ritiro a causa di un grave infortunio.

Anche la stagione 1987-88 fu priva di successi, oltre al quarto posto in campionato l’Aberdeen riuscì ad arrivare alle semifinali di Scottish Cup, eliminato dopo 2 replay dal Dundee United, ed alla Finale di League Cup;  in questa competizione l’Aberdeen eliminò Brechin, St Johnstone, Celtic e Dundee approdando così alla Finale che i Dons persero ad Hampden contro i Rangers che vinsero ai calci di rigori dopo il 3-3 siglato dai gol di Hewitt, Bett e Falconer, fu una sconfitta sfortunata, così come l’avventura in Coppa Uefa dove i Dons, dopo aver eliminato gli irlandesi del Bohemians con uno 0-0 esterno e l’1-0 di Pittodrie firmato da Bett, uscirono dall’Europa per mano degli olandesi del Feyenoord che passarono il turno grazie alla regola dei gol in trasferta, infatti persero in Scozia per 2-1 (per i Dons gol di Falconer e Miller) e poi vinsero 1-0 in Olanda.

In quella stagione l'Aberdeen cambiò sponsor tecnico che divenne la Umbro, sulle maglie comparve per la prima volta anche uno sponsor, la JVC.
Al termine di questa stagione se ne andò un altro giocatore simbolo dell’era vincente, il portiere Jim Leighton, anche lui passò al Manchester United

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Porterfield lasciò la panchina dell’Aberdeen, al suo posto arrivò la coppia Alex Smith-Jocky Scott che portò i Dons ad un ottimo secondo posto nella classifica del campionato e ad un’altra Finale di League Cup persa anche stavolta contro i Rangers; l’Aberdeen aveva eliminato nei turni precedenti Arbroath (4-0), Morton (2-1), Hibernian (2-1) e Dundee Utd (2-0), ma in Finale i Gers ebbero la meglio vincendo per 2-3, fu una partita molto combattuta ed emozionante, ma ai Dons non bastò la doppietta di Dodds e la Coppa andò ad Ibrox. 
In Europa arrivò l’immediata eliminazione dalla Coppa Uefa, la Dinamo Dresda pareggiò 0-0 a Pittodrie e vinse poi per 2-0 in casa.
Quell’estate l’Aberdeen aveva acquistato Charlie Nicholas dall’Arsenal, squadra con la quale aveva fatto molto bene, ed alla sua prima stagione a Pittodrie fu protagonista con 18 gol, miglior marcatore della squadra.

Charlie Nicholas Aberdeen 🏴󠁧󠁢󠁳󠁣󠁴󠁿 (With images) | Football ...

Nella stagione 1989-90 l’Aberdeen guidato da Smith e Scott tornò ad essere una squadra vincente, infatti conquistarono un altro secondo posto in campionato, ma soprattutto la conquista di entrambe le Coppe domestiche nelle quali sconfisse in Finale rispettivamente Celtic e Rangers.
In League Cup i Dons ottennero 4 vittorie, 0-2 sull’Albion Rovers con i gol di Robertson e van der Ark, 4-0 sull’Airdrieonians con gol di Bett, Mason (2) e Cameron, 3-1 sul St Mirren con gol di Bett, Mason e Winnie ed infine 1-0 in semifinale contro il Celtic con gol decisivo realizzato da Cameron.
La Finale si giocò ad Hampden il 22 ottobre 1989 davanti a 61.190 spettatori e l’Aberdeen si prese la rivincita sui Rangers battendoli per 2-1 dopo i tempi supplementari. La formazione che scese in campo fu la seguente: Snelders, McKimmie, McLeish, Miller, Robertson, Connor, Jess, Bett, Grant, Nicholas, Mason.
I Dons passarono in vantaggio al 22° con un gol di Mason, ma i Gers pareggiarono grazie ad un calcio di rigore trasformato da Walters al 35°, la partita terminò in parità sul 1-1, ma nei supplementari, al 103°, fu ancora Mason a realizzare il gol vittoria.

Aberdeen 1989-90 Maglia Storica Calcio | Retro Football Club ®

In quella stagione arrivò anche la conquista della settima Scottish Cup nella storia dell’Aberdeen, il suo percorso fu perfetto, sconfisse per 2-6 il Partick Thistle con tripletta di van der Ark e gol di Grant, Mason e Kerr, poi vinse per 2-1 contro il Greenock Morton con gol di Nicholas e Gillhaus, arrivò poi il 4-1 sugli Hearts, a segnare furono Nicholas, Gillhaus, Irvine e Bett. I Dons si qualificarono così alle semifinali che li vide affrontare il Dundee United, sconfitto nettamente per 4-0 con i gol di Irvine, Paatelainen, ban der Hoorn e Gillhaus.
E così il 12 maggio 1990, 60.493 spettatori assistettero ad Hampden alla Finale tra Celtic ed Aberdeen, i Dons scesero in campo con Snelders, McKimmie, McLeish, Irvine, Robertson, Mason, Grant, Bett, Connor, Nicholas, Gillhaus. La partita fu equilibrata ed anche dopo i supplementari il risultato restò fermo sullo 0-0, venne quindi decisa ai calci di rigore e l’Aberdeen prevalse vincendo per 9-8, il rigore decisivo fu realizzato da Irvine che segnò dopo l’errore del Celtic.

Aberdeen FC | On This Day | 12th May 1990

David Winnie says it's 'far too long' since Aberdeen lifted the ...

Fu un grande trionfo, l’Aberdeen sembrava poter tornare ai livelli ottenuti durante l’era Ferguson anche se in Coppa Uefa venne eliminato al Primo turno dal Rapid Vienna, nonostante la vittoria per 2-1 a Pittodrie (gol di Robertson e Grant), infatti arrivò la sconfitta per 1-0 in Austria, ancora una volta fu decisiva la regola dei gol segnati in trasferta.

Nella stagione 1990-91 non arrivarono però successi anche se la squadra si confermò ad ottimi livelli conquistando il secondo posto in classifica a soli 2 punti dai Rangers, decisiva fu l’ultima giornata quando l’Aberdeen perse la sfida finale proprio contro i Gers che si imposero per 2-0 ad Ibrox conquistando così il Titolo, e la semifinale di Scottish League Cup alla quale arrivarono con 3 vittorie ai danni di Queen’s Park (2-1), Stranraer (4-0) ed Hearts (3-0), venendo poi fermati dai Rangers che ebbero la meglio vincendo per 1-0. 
In Scottish Cup i Dons vennero subito eliminati dal Motherwell, mentre in Coppa delle Coppe, dopo aver eliminato il New Salamis con 2 vittorie, uscirono dalla competizione per mano del Legia Warsaw che vinse 1-0 in casa dopo lo 0-0 di Pittodrie. 
I migliori marcatori di quella stagione furono Gillhaus e Jess che misero a segno 15 gol ciascuno, in difesa Alex McLeish continuava ad essere il leader indiscusso.

La stagione successiva fu abbastanza tribolata, infatti dopo la grande delusione per aver perso il precedente campionato all’ultima giornata rimasero delle incomprensioni e dei malumori tra la dirigenza ed il duo Smith-Scott; dopo una bella partenza in campionato, con 4 vittorie consecutive, a fine agosto i Dons vennero sconfitti ed eliminati dalla League Cup per mano dell’Airdrieonians che vinse per 0-1 a Pittodrie, in seguito a questo risultato Scott rassegnò le proprie dimissioni andando ad allenare il Dunfermline e lasciando Smith solo sulla panchina dell’Aberdeen. Le cose cominciarono ad andare davvero male, in campionato la squadra vinse tra novembre e febbraio solo 3 delle 17 partite giocate, in Coppa Uefa vennero eliminati dai modesti danesi del Boldklubben perdendo 1-0 in casa e 2-0 fuoricasa, anche in Scottish Cup arrivò l’eliminazione immediata dopo la sconfitta per 1-0 contro i Rangers a Pittodrie.
In seguito a questi risultati decisamente negativi, con la squadra che in campionato rischiava di finire immischiata nella lotta per non retrocedere, il manager Alex Smith venne esonerato diventando il primo allenatore licenziato nella storia del Club, al suo posto venne chiamato Willie Miller, ex leggendario giocatore dei Dons che riportò la squadra ai suoi livelli sfiorando a fine campionato la qualificazione per la Coppa Uefa perdendo però ancora una volta la sfida decisiva contro i Rangers all’ultima giornata che significò sesto posto e mancata qualificazione.
Willie Miller acquistò dal Blackburn Rovers l’attaccante Duncan Shearer che lo avrebbe ripagato con 27 gol stagionali che contribuirono a far tornare i Dons protagonisti in patria, conquistarono infatti il secondo posto in campionato, seppur terminando a -9 dai Rangers, e l’accesso ad entrambe le Finali delle Coppe domestiche. In entrambe, proprio come in campionato, furono i Rangers ad averle la meglio e per i Dons restarono solo 3 secondi posti. In League Cup i Dons Arbroath (4-0), Dunfermline (1-0), Falkirk (4-1) e Celtic sconfitto per 1-0 in semifinale con gol di Jess. La Finale si giocò ad Hampden il 25 ottobre 1992 ed ebbe un esito sfortunato per i Dons, infatti, dopo il gol iniziale dei Gers, fu Shearer a pareggiare al 62°, il match terminò in parità e venne deciso ai supplementari da un autogol di Smith al 114°. La formazione schierata da Miller fu la seguente: Snelders, Wright, Winnie, McLeish, Smith, Grant, Bett, Aitken, Jess, Paatelainen, Shearer
La Scottish Cup vide l’Aberdeen arrivare alla Finale eliminando Hamilton, sconfitto per 4-1 con tripletta di Booth, Dundee Utd, 2-0 con doppietta di Jess, Clydebank, sconfitto per 4-3 nel replay (doppietta di Booth) dopo l’1-1 di Pittodrie, ed Hibernian, battuto per 1-0 in semifinale con un altro gol di Booth, autore di 6 reti in questa manifestazione.
La Finale venne disputata, come da tradizione, ad Hampden il 29 maggio 1993, vi accorsero 50.715 spettatori, l’esito fu lo stesso di quella di League Cup ed i Rangers si imposero per 2-1 segnando 2 gol già nel primo tempo, i ragazzi di Miller tentarono di reagire riaprendo il match con un gol di Richardson al 77°, ma il risultato rimase favorevole ai Gers che ancora una volta furono fatali ai Dons. La formazione schierata fu la seguente: Snelders, McKimmie, Wright, Irvine, McLeish, Grant, Richardson, Mason, Booth, Paatelainen, Shearer.

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Nel 1993 la Richard Donald Stand di Pittodrie venne ristrutturata e rinominata in Dick Donald Stand in onore del Presidente, che fu il Chairman dell’Aberdeen negli anni d’oro di Ferguson, che proprio nella stagione 1993-94, nel gennaio 1994, venne sostituito Ian Donald, la squadra si comportò ancora benissimo in campionato ottenendo però l’ennesimo secondo posto ed ancora alle spalle dei Rangers che conquistarono solo 3 punti in più rispetto ai Dons. 
In League Cup arrivò la “solita” eliminazione per mano dei Rangers ai Quarti dopo le vittorie su Clydebank e Motherwell, mentre in Scottish Cup i Dons arrivarono sino alle semifinali, eliminarono East Stirlingshire, Raith Rovers e St Jonhstone (dopo il replay), ma vennero poi fermati dal Dundee Utd che, dopo l’1-1 della prima sfida, si aggiudicarono il replay vincendo per 1-0. 
In Coppa delle Coppe, dopo aver eliminato il Valur (0-3 e 4-0), l’Aberdeen affrontò la squadra italiana del Torino in una doppia sfida affascinante.
Il 20 ottobre 1993, davanti a 30.000 spettatori, andò di scena al Delle Alpi di Torino una partita emozionante, ma davvero deludente per i Dons; il match iniziò benissimo, l’Aberdeen illuse i propri tifosi portandosi sullo 0-2 dopo soli 24 minuti grazie ai gol di Paatelainen e Jess, ma poi arrivò una disfatta incredibile, infatti il Toro rimontò clamorosamente, segnando con Sergio al 45° e Fortunato al 51°, a questo punto il pareggio esterno con 2 gol segnati poteva anche andar bene agli scozzesi, ma all’89° arrivò l’incredibile beffa con l’autogol di Booth che permise agli italiani di completare la rimonta e di vincere per 3-2. 

Tales from the Peninsula: Aberdeen vs. Torino (1993-94), by Mark ...

Il ritorno a Pittodrie davanti a 21.655 tifosi, record stagionale di affluenza, la storia si ripetè incredibilmente, infatti i Dons passarono anche stavolta in vantaggio con gol di Richardson al 12° dando speranze di qualificazione, ma il Toro fu protagonista di un’altra splendida rimonta andando ad espugnare lo stadio degli scozzesi vincendo per 1-2 grazie ai gol di Fortunato al 40° e di Silenzi al 53°. Fu un brutto colpo per l’Aberdeen, ma bisogna dire che il Toro, guidato da Emiliano Mondonico, meritò quella qualificazione, non si arrese mai credendo sempre nella possibilità di rimontare gli svantaggi.

CARBONE TACKLES LEE RICHARDSON TORINO V ABERDEEN FC 27 October ...

Anche in questa stagione Duncan Shearer si confermò il capocannoniere della squadra con 17 gol stagionali, ma la notizia principale fu al termine della stessa l’addio di una leggenda del Club, il difensore e capitano di mille battaglie, Alex McLeish, uno dei veri simboli di questo Club, uno dei grandi protagonisti nell’era Ferguson, un leader assoluto che giocò solo per l’Aberdeen collezionando 493 presenze e 25 gol tra il 1978 ed il 1994, ben 16 stagioni. Formò una coppia difensiva fantastica con Willie Miller, proprio l’allenatore di quella sua ultima stagione a Pittodrie, fu calciatore dell’anno 1990 in Scozia,  e collezionò 77 presenze con la Nazionale Scozzese. Con l’Aberdeen vinse tantissimo e sempre da protagonista, nella sua bacheca 3 Titoli Nazionali, 5 Scottish Cup, 3 League Cup e soprattutto la fantastica Coppa delle Coppe del 1983 conquistata in quella storica finale contro il Real Madrid e la Supercoppa Europea vinta contro l’Amburgo sempre nel 1983. Fu una leggenda assoluta per il Club e per il calcio scozzese, lasciò l’Aberdeen per andare al Motherwell con il quale avrebbe però disputato soltanto 3 partite prima di ritirarsi e di diventarne allenatore tra il 1994 e il 1998.

Like Keane against Juve" - Graham Hunter on Alex McLeish's top ...

La stagione seguente fu probabilmente la più deludente degli ultimi anni, infatti Miller lasciò la panchina nel febbraio 1995 dopo la clamorosa eliminazione dalla Scottish Cup in seguito alla sconfitta per 2-0 in casa dello Stenhousemuir nonostante il buon cammino in League Cup nella quale i Dons uscirono dalla competizione in semifinale dopo aver perso per 1-0 contro il Celtic, ma la situazione era molto negativa anche in campionato. Al posto di Miller venne ingaggiato Roy Aitken, ex giocatore dei Dons, che non riuscì a migliorare la situazione, infatti l’Aberdeen terminò il campionato in nona posizione e per evitare la retrocessione fu costretto a giocare il playoff contro il Dunfermline.
Il 21 maggio 1995 a Pittodrie arrivarono in 21.000 a sostenere la squadra che ripagò i propri tifosi con una vittoria confortante per 3-1 arrivata grazie ai gol di Shearer (2) e Glass, anche la sfida di ritorno vide i Dons vincere per 1-3 con i gol di Dodds, Miller e Glass che permisero alla squadra di mantenersi anche per la successiva stagione in Premier Division.

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Aitken riportò nella stagione 1995-96 un Trofeo a Pittodrie, infatti, oltre ad un buon terzo posto in campionato seppur distaccato di ben 32 punti dai Rangers Campioni ed alle semifinali in Scottish Cup, l’Aberdeen conquistò la League Cup.
La prima partita in League Cup vide i Dons battere per 3-1 in casa il St Mirren con i gol di Dodds e Booth (2), nel turno successivo venne sconfitto per 4-1 in trasferta il Falkirk, andarono a segno Booth, Clark, Woodthorpe e Miller, nei Quarti l’Aberdeen sconfisse a Fir Park il Motherwell con il risultato di 1-2 firmato dalle reti di Dodds ed Inglis. La semifinale si giocò contro i Rangers e finalmente i Dons ebbero la meglio vincendo per 2-1 con doppietta del solito Dodds.
La Finale si giocò ad Hampden il 26 novembre 1995 davanti a 33.099 spettatori, l’avversario era il Dundee FC, ed Aitken mandò in campo questo undici: Watt, McKimmie, Glass, Grant, Inglis, Smith, Miller, Shearer, Bernard, Dodds, Jess. L’Aberdeen passò in vantaggio al 33° con gol di Dodds e raddoppiò al 46° con Shearer, il Dundee non riuscì a reagire e la vittoria per 2-0 diede ai Dons la quinta League Cup nella sua storia.

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Anche in Scottish Cup la squadra fece bene, infatti eliminò Motherwell (2-0), Stirling Albion (2-0) ed Airdrieonians (2-1) prima di perdere per 2-1 la semifinale contro gli Hearts, fu inutile il gol di Shearer.

Nelle 3 stagioni successive non arrivarono risultati soddisfacenti, dopo il sesto posto in campionato, l’eliminazione ai Quarti in League Cup per mano del Dundee, ed al Terzo turno contro l’Hibernian in Scottish Cup, oltre all’eliminazione dalla Coppa Uefa contro i danesi del Brondby (nei turni precedenti i Dons avevano eliminato Zalgiris Vilnius ed i gallesi del Barry Town), della stagione 1996-97, nella successiva arrivò nel novembre 1997 l’esonero di Aitken nonostante il raggiungimento della Semifinale di League Cup nella quale i Dons vennero eliminati dal Dundee Utd che vinse per 3-1 (nei turni precedenti erano stati eliminati Dumbarton, Dundee e Stirling Albion). In panchina andò a sedersi provvisoriamente Keith Burkinshaw, sostituito pochi giorni dopo da Alex Miller che non riuscì a portare la squadra oltre il sesto posto in classifica ed all’eliminazione al Terzo Turno di Scottish Cup anche in questo caso contro il Dundee Utd che vinse 1-0.

Miller non migliorò la situazione nemmeno all’inizio della stagione 1998-99, nella quale partì la nuova Scottish Premier League, arrivò l’eliminazione dalla League Cup per mano dell’Hibernian e la situazione in classifica era deludente, venne così sostituito a novembre da Paul Hegarty che comunque non andò molto meglio, i Dons terminarono il campionato con un ottavo posto ed uscirono dalla Scottish Cup subito perdendo in casa per 1-0 contro il Livingston.
In quella stagione ci fu anche un cambio dirigenziale, la situazione finanziaria, per la prima volta nella storia del Club, non era per niente buona e l’Aberdeen si era indebitato in seguito alla ristrutturazione di qualche anno prima della Dick Donald Stand di Pittodrie, ed al posto di Ian Donald subentrò Stewart Milne, un noto imprenditore locale.

Nella stagione 1999-00 venne ingaggiato un nuovo manager, il danese Ebbe Skovdahl, il primo allenatore non scozzese nella storia del Club, in campionato arrivò un pessimo e deludente decimo posto che significò ultimo posto in classifica, il peggior risultato di sempre, fortunatamente l’Aberdeen evitò la retrocessione, infatti avrebbe dovuto giocare il playoff con il Falkirk, ma la partita non si giocò dato che i Bairns non avevano uno stadio con i requisiti per poter essere promosso nella Scottish Premier League; incredibilmente, nonostante l’ultimo posto, l’Aberdeen si qualificò per la Coppa Uefa della stagione successiva dato che fu finalista di Scottish Cup contro i Rangers già qualificati alla Champions League; in quella Scottish Cup i Dons furono protagonisti di una ottima cavalcata che li portò, appunto, ad Hampden a sfidare i Campioni di Scozia, nei turni precedenti eliminarono St Mirren ed Inverness, entrambe dopo il replay, Dundee Utd, con un 1-0 esterno firmato da Jess, ed Hibernian in semifinale, contro gli Hibs arrivò una vittoria per 2-1 con i gol realizzati da Stavrum e Dow. 
La Finale si giocò ad Hampden il 27 maggio 2000 ed i Rangers confermarono la loro superiorità vincendo con un netto ed umiliante 4-0.
L’Aberdeen in quella stagione aveva già raggiunto anche la Finale di League Cup, dopo aver eliminato Livingston, Falkirk (ai rigori), Rangers (1-0 dopo i supplementari con gol di Dow) e Dundee Utd in semifinale (1-0 gol di Stavrum), arrivò a giocarsi il trofeo con il Celtic che, però, il 19 marzo 2000 si impose ad Hampden per 2-0. 

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Nelle due stagioni successive arrivarono un settimo ed un buon quarto posto in campionato, nelle Coppe non si raggiunsero risultati importanti e durante la stagione 2002-03 l’allenatore danese venne esonerato ed in sua sostituzione arrivò provvisoriamente Gardner Speirs, in carica per 1 sola partita, e poi Steve Paterson nel mese di dicembre che portò la squadra ad un modesto ottavo posto in classifica.
L’Aberdeen guidato da Paterson terminò in penultima posizione la stagione 2003-04 e raggiunse i Quarti di Finale nelle Coppe domestiche venendo eliminato dal Livingston in entrambi i casi.

Per la nuova stagione venne ingaggiato Jimmy Calderwood che portò i Dons ad un buon quarto posto in classifica ed ai Quarti di Finale in Scottish Cup dove vennero eliminati dal Dundee Utd, nelle 2 stagioni successive arrivarono un sesto ed un terzo posto che qualificò l’Aberdeen alla Coppa Uefa.

La stagione 2007-08 fu positiva, l’Aberdeen terminò il campionato in quarta posizione, raggiunse le semifinali di entrambe le Coppe nazionali e fu protagonista di una buon percorso in Coppa Uefa; per la prima volta nella sua storia l’Aberdeen approfittò positivamente della regola europea dei gol segnati in trasferta, infatti vinse il turno preliminare contro il Dnipro grazie all’1-1 in trasferta, con gol di Mackie, arrivato dopo il precedente 0-0 di Pittodrie. I Dons giocarono la fase a gironi perdendo le 2 partite in trasferta contro i greci del Panathinaikos per 3-0 e contro gli spagnoli dell’Atletico Madrid per 2-0, ma fecero meglio nelle partite giocate in casa pareggiando 1-1 contro la Lokomotiv Moscow con gol di Diamond e soprattutto battendo per 4-0 il Copenhagen grazie ad una doppietta di Smith, ad un gol di Foster e ad un’autorete. Questi risultati permisero ai Dons di qualificarsi ai 32esimi di Finale dove l’avversario fu il temutissimo Bayern Munchen che a Pittodrie venne fermato sul 2-2, per l’Aberdeen segnarono Walker e Aluko, a Monaco, però, i bavaresi vinsero con un netto 5-1 davanti a 66.000 spettatori, fu inutile il gol di Lovell arrivato all’83°.

Aberdeen FC | TOP 10 PITTODRIE EUROPEAN NIGHTS | No 09

L'Aberdeen non si dà per vinto | UEFA Europa League | UEFA.com

In Scottish Cup l’Aberdeen arrivò alle semifinali dopo aver eliminato Falkirk (dopo il replay), Hamilton e Celtic (dopo il replay), ma si arresero al Queen of the South al termine di una partita emozionante e combattuta che terminò con la vittoria del QOS per 4-3, per i Dons segnarono Considine, autore di una doppietta, e Nicholson.

Aberdeen v Queen of the South: Memories of the past give Jim ...

In League Cup i Dons eliminarono Partick Thistle ed Inverness, ma in Semifinale vennero battuti per 4-1 dal Dundee Utd, inutile il gol di Considine.
Nonostante il quarto posto in campionato ed il raggiungimento dei Quarti di Finale in Scottish Cup (eliminati dopo il replay ed ai calci di rigore dal Dunfermline) al termine della stagione 2008-09 Calderwood lasciò l’Aberdeen di comune accordo con il Club ed al suo posto venne nominato Mark McGhee, ex stella della squadra , con il quale, però, la situazione peggiorò, arrivò infatti un nono posto in classifica, nelle Coppe non andò meglio, compresa l’avventura in Europa League dove venne eliminato subito dal Sigma Omoluc con un umiliante 1-5 a Pittodrie ed un 3-0, e nel corso della stagione 2010-11 venne sostituito da Neil Cooper prima e da Craig Brown poi, i Dons terminarono con un altro deludente nono, ma raggiunsero le Semifinali di Scottish e League Cup.
In Scottish Cup eliminarono East Fife (6-0) e Dunfermline (1-0) prima del St Mirren ai quarti (1-1 e 2-1) qualificandosi così per le semifinali nelle quali vennero però sconfitti per 4-0 dal Celtic che fu “colpevole” anche dell’eliminazione dalla League Cup, anche in questo caso arrivò per loro una vittoria netta per 4-1, nei turni precedenti erano stati eliminati Alloa Athletic (0-3), Raith Rovers (3-2) e Falkirk (2-1).
Brown terminò al nono posto anche la stagione successiva, ma anche in questa occasione i Dons raggiunsero perlomeno la semifinale di Scottish Cup eliminando Forfar Athletic (0-4), Queen of the South (1-1 e 1-2 al replay) e Motherwell (1-2) arrivando così ad affrontare l’Hibernian che, però, si impose con il risultato di 2-1, per l’Aberdeen segnò Fallon.

Nell’estate del 2012 venne acquistato Niall McGinn che nella stagione 2012-13 sarebbe stato protagonista con 21 gol stagionali che non bastarono, però, ad andare oltre un deludente ottavo posto in classifica, le cose andarono male anche in Scottish Cup, mentre in League Cup arrivò l’eliminazione ai Quarti per mano del St Mirren, ad aprile Brown venne esonerato ed al suo posto arrivò Derek McInness.

Aberdeen sign former Celtic forward Niall McGinn - BBC Sport

Aberdeen confirm Derek McInnes will replace Craig Brown as boss ...

Sotto la guida del nuovo manager l’Aberdeen tornò ad essere protagonista nella stagione 2013-14 anche grazie ai gol di McGinn, finalmente arrivò un ottimo posizionamento in campionato, il terzo posto, che qualificò i Dons all’Europa League, ma soprattutto si tornò ad alzare un trofeo, la League Cup.
La corsa in League Cup iniziò con lo 0-0 casalingo contro l’Alloa Athletic, i Dons vinsero poi ai calci di rigore, nel turno successivo arrivò una netta vittoria per 0-5 contro il Falkirk grazie ai gol realizzati da Shaughnessy, Smith e tripletta di Vernon, seguita dallo 0-2 con il quale venne eliminato il Motherwell con gol di Considine ed Hayes; in semifinale una doppietta di Hayes ed i gol di Pawlett e Adam Rooney regalarono la netta vittoria sul St Johnstone a Tynecastle, stadio degli Hearts, e la qualificazione per la Finale che si giocò a Celtic Park il 16 marzo 2014. McInnes schierò la seguente formazione: Langfield, Logan, Anderson, Reynolds, Considine, Robson, Flood, Jack, Hayes, McGinn, Rooney. 
L’avversario era l’Inverness Caledonian Thistle che arrive un pò a sopresa fino a lì, ma che riuscì a giocare alla pari con I Dons che furono costretti allo 0-0 finale dopo I supplementari. Si andò così ai calci di rigori e l’Aberdeen ebbe la meglio vincendo per 4-2 senza sbagliare nessun penalty. L’Aberdeen conquistò la sesta League Cup della sua storia e tornò a vincere un trofeo dopo 18 anni, l’ultimo fu infatti sempre la League Cup nella stagione 1995-96.

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Aberdeen 0-0 Inverness (4-2 on pens): Dons end 19-year wait for ...


Aberdeen 0-0 Inverness (aet, 4-2 pens) - BBC Sport

In Scottish Cup i Dons vinsero in trasferta contro Partick Thistle (0-1) e Celtic (1-2) e poi in casa per 1-0 contro il Dumbarton prima di cedere al St Johnstone che in semifinale vinse con il risultato di 2-1.

Nelle 4 stagioni successive McInnes continuò il suo ottimo lavoro portando l’Aberdeen sempre al secondo posto della classifica e sempre alle spalle del Celtic che però dominò ogni campionato, complice anche la retrocessione dei Rangers a seguito del fallimento del Club poi ripartito dalle categorie inferiori, ed in tutte quelle stagioni il capocannoniere della squadra fu Adam Rooney, i Dons parteciparono sempre all’Europa League, venendo però sempre eliminati nei turni preliminari, e nella stagione 2016-17 raggiunsero le Finali di Scottish Cup e League Cup. 

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Nella stagione 2014-15 dopo aver eliminato Livingston ed Hamilton l’Aberdeen arrivò alle semifinali di League Cup, ma venne sconfitto per 2-1 dal Dundee Utd, in Europa League superò nei turni preliminari il Daugava Riga ed il Groningen, ma venne poi eliminato dalla Real Sociedad che vinse 2-0 in Spagna e 2-3 a Pittodrie, anche nella stagione successiva passò i turni contro Shkendjia e Rijeka, ma poi perse il doppio confronto con il Kairat dopo un deludente 1-1 a Pittodrie preceduto dalla sconfitta esterna per 2-1. 

Nella stagione 2016-17 eliminò in Europa League il Fola Esch ed il Ventspils, ma poi uscì dalla competizione dopo l’1-1 casalingo e la sconfitta esterna per 2-1 contro il Maribor; andò meglio però nelle Coppe domestiche nelle quali i Dons raggiunsero le Finali, ma anche in queste occasioni fu sempre il Celtic ad avere la meglio, proprio come in Campionato.
In League Cup i Dons vinsero 1-2 in casa dell’Ayr United con gol di McGinn ed un autogol, poi vinsero 1-0 contro il St Johnstone con gol di Rooney al 90°, mentre in semifinale riuscirono ad avere la meglio del Greenock Morton battuto per 2-0 con i gol di Rooney e McLean. 
La Finale giocata ad Hampden il 27 novembre 2016 confermò la supremazia del Celtic che vinse per 3-0 senza lasciar scampo ai Dons.
In Scottish Cup l’Aberdeen conquistò 4 vittorie, 4-0 sullo Stranraer con 2 gol a testa di McGinn e Rooney, 0-1 sul Ross County con gol di Logan all’87°, 1-0 sul Partick Thistle con gol di Shinnie e poi nella semifinale giocata ad Hampden un emozionante 3-2 contro l’Hibernian, segnarono Rooney e Christie, ma sul 2-2 fu decisivo un autogol arrivato all’86°.
In Finale ancora una volta l’avversario fu il Celtic che il 27 maggio 2017 ad Hampden rimontò l’iniziale vantaggio dei Dons, con gol di Hayes al 9°, vincendo per 2-1 con gol decisivo di Rogic al 92°, una beffa per l’Aberdeen che vedeva svanire un altro sogno sempre per mano del Celtic.

Aberdeen captain Graeme Shinnie still stunned that Inverness let ...

La stagione 2017-18 vide, oltre al solito 2° posto in campionato, l’Aberdeen raggiungere i Quarti di finale di League Cup, eliminato dal Motherwell, e soprattutto le Semifinali di Scottish Cup, ma anche in questo caso fu il Motherwell ad avere la meglio vincendo per 3-0, nei turni precedenti i Dons avevano eliminato  St Mirren (4-1), Dundee Utd (4-2) ed il Kilmarnock dopo il replay.
In Europa League eliminò nei turni Preliminari il Siroki Brijeg, ma si arrese poi all’Apollon Limassol che in casa vinse 2-0 rimontando la vittoria per 2-1 che l’Aberdeen aveva ottenuto a Pittodrie.

Nella stagione 2018-19 l’Aberdeen arrivò quarto in campionato, arrivò alle semifinali di Scottish Cup ed alla Finale di League Cup guidato dai gol del suo nuovo bomber, Sam Cosgrove.
In Europa League i Dons si scontrarono nel turno preliminare con gli inglesi del Burnley, a Pittodrie fu Mackay-Steven a portarli in vantaggio, ma gli ospiti pareggiarono all’80°, a Turf Moor, finì ancora 1-1 con Ferguson che pareggiò l’iniziale vantaggio dei padroni di casa che però poi ebbero la meglio ai supplementari segnando 2 gol e vincendo così per 3-1.

Burnley fans rave about Aberdeen and Pittodrie after Europa League ...

Burnley vs Aberdeen – in pictures - Daily Record

Tanto per cambiare fu ancora il Celtic ad impedire all’Aberdeen di alzare un trofeo, infatti in Scottish Cup, dopo aver eliminato Stenhousemuir (1-1 e 1-4 al replay), Queen of the South (4-1) e Rangers (1-1 e 0-2 al replay) si arresero in semifinale al Celtic che ad Hampden vinse nettamente per 3-0. Stesso discorso in League Cup, nella quale i Dons sconfissero St Mirren (4-0), Hibernian (ai rigori dopo lo 0-0) e Rangers (1-0 con gol di Ferguson) per poi cadere in Finale sempre contro il Celtic che il 2 dicembre 2018 vinse per 1-0 ad Hampden.

Sam Cosgrove's Aberdeen improvement explained as Tony Docherty ...

La stagione 2019-20 è stata interrotta a causa del virus covid-19 e terminata quando i Dons occupavano il quarto posto della classifica ed avevano raggiunto le semifinali di Scottish Cup, dove avrebbero dovuto affrontare il Celtic dopo aver eliminato Dumbarton, Kilmarnock e St Mirren, ed i Quarti di League Cup dopo aver eliminato Dundee e Hearts; in Europa League avevano superato i turni preliminari contro RoPS Rovaniemi e Chikhura Sachkhere prima di essere eliminati dal Rijeka vittorioso per 2-0 sia in casa che in trasferta.

Per la stagione 2020/21 è stata già presentata la nuova maglia realizzata pensando alla divisa utilizzata dal Club tra il 1956 ed il 1964, un ritorno al passato per avere sempre un legame con la storia e la tradizione dell'Aberdeen FC.

Bon accord.

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